TEMPO ESSE

Ho trovato il modo per mandare in crash il modello spazio tempo di Einstein. Nei sogni, come tutti voi avrete sperimentato, credo, il tempo scorre più velocemente che nella realtà. Mi spiego meglio. Per notare con chiarezza il fenomeno di cui sto parlando occorre che si verifichino alcune cose. Occorre che ci si addormenti subito dopo aver controllato l’ora in quella che per semplicità chiameremo “esperienza reale”. Occorre poi una volta risvegliati, che ci si ricordi l’esperienza che si è appena vissuto in sogno. Occorre infine, per apprezzare meglio il fenomeno, che nell’esperienza reale sia passato relativamente poco tempo tra il momento in cui ci siamo addormentati e quello in cui ci siamo risvegliati. Diciamo che un quarto d’ora potrebbe essere il lasso di tempo ideale per prenderne meglio consapevolezza.

Di solito capita di accorgersi di questo fatto in frangenti simpatici tipo la mattina presto dopo una notte passata a cercare inutilmente di prendere sonno e a controllare continuamente l’orologio per vedere quanto tempo rimane prima di alzarci per andare al lavoro, e poi riuscire ad addormentarsi solo poco tempo prima che suoni la sveglia.

Quando succede tutto questo si potrà notare che gli avvenimenti che abbiamo vissuto nell’esperienza del sogno, sconclusionati fin che si vuole, questo aspetto non rileva ai fini della presente riflessione, non li avremmo potuti vivere nell’esperienza reale. Ci sarebbe mancato il tempo per farlo.

I dati empirici ci dicono quindi che al quarto d’ora dell’esperienza reale, da me proposto come unità di comparazione, corrisponde un lasso di tempo più lungo di vissuto nell’esperienza effettuata nel mondo dei sogni. Personalmente posso stimare questo lasso di tempo in almeno un’ora.

La prima cosa che sarebbe interessante verificare è se questo rapporto ts/tr è da considerarsi una costante o varia da persona a persona.

Ma la cosa più importante che va rilevata è che il processo di invecchiamento del nostro corpo segue sempre il tempo dell’esperienza reale, sia che noi stiamo vivendo quell’esperienza li, sia che stiamo vivendo quella nel mondo dei sogni. Questo non succede nelle teorie di Einstein, in cui il corpo invecchia sempre secondo il tempo dell’esperienza che sta vivendo la persona a cui quel corpo appartiene.

Il tempo esse per l’uomo è quindi una risorsa meno scarsa del tempo erre. Meno pregiata, se vogliamo.

Non è chiaramente utilizzabile per svolgere attività che richiedono un qualsiasi livello di manualità o l’interazione con altri individui, ma potrebbe essere utilizzabile per svolgere attività puramente intellettuali.

Una sfida dell’uomo moderno potrebbe quindi essere quella di trovare una tecnica che ci permetta di vivere un’esperienza intermedia tra sogno e realtà, per spostare consapevolmente parte delle attività intellettuali all’interno di un sistema in cui abbiamo più tempo per potercene occupare, e salvare tempo erre per attività che possono essere realizzate esclusivamente con il suo impiego, come nutrirsi, amarsi, scaccolarsi ecc...

Ad esempio il povero ingegnere a cui non basta mai il tempo per trovare le soluzioni ai problemi che gli pongono i suoi clienti, potrebbe impiegare tempo esse per l’attività di pura spremitura di meningi e avere quindi a disposizione maggiore tempo erre, che abbiamo visto essere risorsa maggiormente pregiata per lui.

Questa riflessione verrà certamente fatta oggetto di controinformazione oscurantista da parte di comunisti mangia bambini quali quelli del comitato centrale, Carlos e Perfect Element in testa. Cerea.

Flame, Sei dì orsono verso mezzogiorno — DeRango: 10.41

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

mrbluesky
ma non ci aveva forse gia pensato qualcuno a dire che la notte porta consiglio?
BËL (02)
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Flame: Mr B., mizzubisce che tu non abbia riconosciuto il frame che ho messo come immagine.
mrbluesky: Poffarbacco mi hai preeso in castagna,nulla mi sovviene di conosciuto
Flame: Te lo ricordi l'uomo da sei milioni di dollari?
mrbluesky: devo essermelo perso nonostante mi sia sbombato ogni serie tra il 79 e il 1981 questo mi manca
perfect element
I miei sogni più intriganti avvengono solitamente nelle ore più vicine al risveglio.
BËL (01)
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Kotatsu
Tanto ti svegli sempre un attimo prima di baciarla.
BËL (01)
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zaireeka
Questa si che è vera scie(me)nzia. Però divertente
BËL (01)
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lector
E allora! Che c'è di male a mangiare i bambini? E nella controinformazione oscurantista? In Siberia!
BËL (01)
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Flame: Nulla. Anche io ero un comunista marcio (e in fondo in fondo lo sono ancora credo). I bambini non li mangiavo perchè hanno le ossicina piccole e mi danno fastidio nella masticazione. Ora sono uno spavaldo sostenitore del M5C. Mi mandate in Siberia lo stesso?
Johnny b.
Argomento interessante. A me capita spesso di non ricordare o di ricordare poco e in modo confuso i sogni. Da stasera incomincierò a fare attenzione su ciò che hai scritto.
BËL (01)
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Flame
Grazie Geo. La menzione Sciemenzia è ciò in cui speravo. Mi hai reso uno sciemenziato felice.
BËL (00)
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Stanlio
in uno dei primi libri di Castaneda un brujo insegna una tecnica per dirigere gli avvenimenti nel sogno come si vuole, in breve: una volta avuta coscienza di stare sognando, basta fissare le proprie mani e il gioco è fatto, ( giuro che ha funzionato, e non sto a menarvela su tette & quant'altro...)
BËL (00)
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Cialtronius
hashish o mariuana?
BËL (00)
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Stanlio: maybe ehm, peyote...?
Flame: a seconda che hai detto

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