La lista d'ascolto



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Possibile che ancora adesso, nell'anno di grazia 2021, in pieno di una pandemia mondiale che falcidia senza posa la fascia più anziana della società, vi siano ancora copiosi e spassionati apprezzamenti da fan della prima ora di Dark Side of the Moon, proprio qui, nel covo Capish par excellance?
La nostra disquisizione di tempo addietro, caro @[lector], è stata vana, anzichenò.

Fate come più v'aggrada, cari miei. Io, per conto mio, sento puzza di muffa.

E con ciò vi saluto (forse per sempre).
Un (moderatamente) girato-di-coglioni *

Paolo Conte - Alle prese con una verde milonga

BËL 07
BRÜ 00

123asterisco: Facevo meglio a starmene quieto.
Sono d'accordo con @[snes]: criteri oggettivi ed universali NON ESISTONO.
Nonostante ciò però, è possibile, per via induttiva, dopo ascolti innumerevoli che foggiano pian piano un orecchio ed un giudizio (diverso per ognuno, sia chiaro), stabilire se un certo prodotto dell'ingegno umano (musicale o meno) possiede certe caratteristiche o meno.
Se parliamo di capolavori, termine di cui faccio benissimo a meno perché mi puzza di fanatismo, dovremmo bene specificare di cosa stiamo parlando.
Treccani:
"capolavóro s. m. [comp. di capo e lavoro] (pl. capolavóri, raro capilavóri). – 1. a. La migliore in una serie di opere di un artista, di uno scrittore, o di un’età, di una scuola, ecc.: questo romanzo è ritenuto il suo c.; i c. della pittura ferrarese. b. Opera (e per estens. anche azione, impresa, comportamento) eccellente in genere: quadro, scultura, progetto che è un vero c.; la sua relazione al congresso, la sua lettera al presidente, la sua risposta è stata un c., un autentico c.; un c. di finezza, di grazia, di precisione; iron.: quest’articolo è un c. di bestialità; hai fatto proprio un bel capolavoro! 2. L’opera che il lavoratore assunto in prova deve compiere alla fine del relativo periodo per dimostrare la propria capacità professionale: fare il c.; essere bocciato nel capolavoro."
Traetene le vostre conseguenze.
ANZI NO. NON PARLIAMO DI CAPOLAVORI. PUNTO E BASTA.
Perché è evidente che si finisce per parlare a sproposito.
123asterisco: Avevo scritto un'altra parte di commento che è sparita!
La riscrivo sintetizzando:
nemmeno la contrapposizione ARTE/INTRATTENIMENTO mi soddisfa, poiché, come giustamente sostiene @[snes], non potendo esistere criteri di valutazione oggettiva, non è possibile definire in modo universalmente valido cos'è arte e cosa no.
Rimane il gusto personale, quello sì. Quello però è soggettivo (MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE NON ESISTA!).
L'oggettività di un giudizio soggettivo è a mio parere tanto più esteso ed estendibile quanto più il giudicante ha ascoltato: è chiaro che chi ascolta da 40 anni gli stessi dieci dischi dei Pink Floyd, giudicherà in modo sprezzante e altero (e direi anche arteriosclerotico) sulla qualunque, senza però capirci un cazzo.
Però, siamo onesti, in fondo in fondo i gusti son gusti.
Caspasian: Dark Side è bello, è bello dai 13 anni fino a un giorno prima che uno compie 18 anni.