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Franco Battiato - Inneres Auge Non ho mai letto Satyricon, conoscevo la versione cinematografica di Fellini che disse: « Encolpio e Ascilto sono due studenti metà vitelloni, metà capelloni che passano da un'avventura all'altra, anche la più sciagurata, con l'innocente naturalezza e la splendida vitalità di due giovani animali. » Conosco la trama del libro che parla di sesso, erotismo e degradazione morale e culturale della società latina del tempo, e l'inizio del libro che racconta di un oltraggio commesso da Encolpio nei confronti della divinità fallica Priapo che, da lì in poi, lo perseguiterà provocandogli una serie di tragicomici insuccessi erotici. Satyricon di Petronio Arbitro (forse I sec. d.C.) traduzione di Nino Marziano del 1922, edito da Mursia: un bel libro con la copertina dai colori caldi del 1969 che avevo, nascosto in seconda fila, nei vecchi libri di famiglia. Libro quasi perfetto - a parte una piccola macchia di caffè sul fianco. Mi riprometto di leggerlo, perché, se devo scegliere cosa portarmi sull'isola non posso ignorare Petronio, Fellini e Battiato! Perché Battiato? Da Wiki: La prima traccia dell'omonimo album Inneres Auge di Franco Battiato contiene la citazione esplicita del Satyricon "di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente".
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