Copertina di Mandator Perfect Progeny
Elfo Cattivone

• Voto:

Per appassionati di thrash metal e death metal, fan del metal europeo anni '80, collezionisti di album storici, musicisti e cultori di sonorità aggressive
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LA RECENSIONE

Ascoltando i gruppi death metal olandesi si nota subito che le chitarre suonano molto secche ed abrasive, una continua grattugia che fa za-za-za-za za-za-za-za za-za-za-za senza sconti né prigionieri, tutti le band che mi vengono in mente: Pestilence (guai non nominarli per primi), Gorefest, Sinister ed Asphyx, soprattutto gli Asphyx!

Il bello che lo stesso suona si trova in Perfect Progeny dei Mandator. E chi sono costoro? Uno dei più interessanti e dimenticati gruppi thrash europei, olandesi per l’appunto e per la precisione. Pionieri dunque? Vediamo!

Il secondo album (terzo in realtà se si considera il primo pubblicato a nome Mysto Dysto) si presenta già alla vista diverso: una natura morta in copertina, con oggetti dai volti umani, nella quiete di una cucina domestica e con un teschio che spunta dal forno a microonde. Bella e spiazzante, tra l’altro mi ricorda i Gremlins. E la musica? Anch’essa spiazzante rispetto al precedente Initial Velocity: dove esso era sempre in bilico tra speed alla Helloween e thrash europeo, il qui recensito è thrash nella maniera più totale. Il vecchio cantante Peter Meijering lascia la band ed il chitarrista Marcel Verdurmen s’impossessa del microfono; niente più linee melodiche, ma uno stile aggressivo che ricorda un Chuck Billy meno profondo e più acido. I riff invece sono un assalto costante e schizzato: za-za-za-za za-za-za-za za-za-za-za senza compromessi che si articolano in lunghe progressioni, le canzoni infatti sono sempre sui sei-sette minuti e mollano il tiro soltante in qualche frangente, nel quale il gruppo si concede qualche svarione quasi demenziale (Coition Interruptus ad esempio), altrimenti non c’è tregua! E a ben vedere questa staticità è anche il limite dell’album. Lo stile anche non è così innovativo per un album del 1989, cosa che non fece fare il botto commerciale al gruppo purtroppo.

Invece l’acerbo e a volte ingenuo Initial Velocity, al netto di molti difetti, esprimeva molta più personalità a parer mio. Se non avete mai ascoltato Black Rose fatelo per favore, non ve ne pentirete. Tra i due album sceglierò sempre il primo, qui già recensito, ma sarebbe un errore ignorare Perfect Progeny.

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Riassunto del Bot

Perfect Progeny dei Mandator è un album thrash metal che mostra un sound aggressivo e senza compromessi, con riff incessanti e lunghe progressioni. Sebbene meno innovativo rispetto all’album precedente Initial Velocity, si tratta comunque di un lavoro solido e rappresentativo della scena thrash olandese degli anni ’80. Il cambio di cantante ha portato a uno stile più acido e meno melodico ma coerente con l’atmosfera abrasiva dell’album. Da non perdere per appassionati di metal europeo.

Tracce video

01   Stick Your Knife (05:52)

02   Coition Interruptus (06:09)

03   Surrealistic Manoeuvres (01:40)

04   An Invisible Disease Strikes (07:42)

05   Brain Desire (07:12)

06   Perfect Progeny (03:54)

07   Automatic Artillery (05:37)

08   Life Is Calling (06:20)

Mandator

Band olandese di thrash/speed metal, originariamente nota come Mysto Dysto; pubblicarono gli album Initial Velocity (1988) e Perfect Progeny (1989). In uno dei passaggi citati nelle recensioni, il cantante Peter Meijering lascia la band e il chitarrista Marcel Verdurmen prende il microfono.
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