Copertina di Manic Street Preachers Send Away The Tigers
Alex1965

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan dei manic street preachers, amanti della musica anni 2000 e chi cerca album intensi ed emozionali
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LA RECENSIONE

In passato confesso di non essere mai stato un grande fan dei Manic Street Preachers, soprattutto quelli in cui militava il compianto (anche se effettivamente di lui non si conoscono le sorti) Richey ‘Manic' Edwards. Troppo epici, troppo ridondanti, il loro stile mi sembrava una sorta di neopunk barocco che me li aveva resi irrimediabilmente antipatici. Ma già nel 1996 con "Everything Must Go" e il brano "A Design For Life" le cose cambiarono.

L'enfasi dei primi tre album cedeva il posto ad un rock malinconico e intimista, cantato con grande emozione e coinvolgimento da James Dean Bradfield, senza peraltro che venisse meno l'energia e lo spirito rock della band gallese. Ecco che il nuovo corso si perfezionò con "This Is My Truth, Tell Me Yours", album capolavoro, che tra le altre, annoverava la loro più riuscita composizione di sempre: quella agrodolce torch-song "If You Tolerate This Then Your Children Will Be Next" che imperversò su tutto l'etere radiofonico nell'estate del 1998. Poi altri due album minori "Know Your Enemy" e "Lifeblood", intervallati da una raccolta di successi.

Il 2007 li vede tornare sulle scene e con circospezione mi avvicino a questo nuovo cd racchiuso in una misteriosa copertina che ritrae due procaci teenager vestite rispettivamente da angelo e diavolo entrambe con un'espressione sorniona. "Send Away The Tigers" recita il titolo... "Allontanate le tigri"... e parebbe quasi un monito rivolto verso le due fanciulle riprese nell'artwork. Il lettering adoperato e le R scritte al contrario sembrerebbero curiosamente riportare allo stile di "The Holy Bible", disco antecedente a "Everything Must Go" e considerato all'epoca un lavoro "di transizione".

Ma l'ascolto del primo brano è una sorpresa inaspettata: "Send Away The Tigers" parte con un muro di chitarre, una ritmica incalzante e un cantato straordinario in un crescente inciso, dove il ‘falsetto' di Bradfield ti sfonda letteralmente il cuore. Sono un basso pulsante e una batteria avvolgente che aprono la successiva "Underdogs", avvincente cavalcata neopunk, e la conturbante voce di Nina Persson dei Cardigans che dà linfa vitale al duetto con Bradfield nell'azzeccato singolo "Your Love Alone Is Not Enough".

Si prosegue con le due intriganti ballate glam "Indian Summer" e "The Second Great Depression" (quest'ultima molto vicina allo stile degli ottimi Mansun, band coi quali i Preachers condivisero molti palchi live nel 1998). E poi ancora il rock'n'roll grezzo - alla Stones - di "Rendition" e l'epica maestosità di "Autumnsong" che parrebbe un improbabile incrocio tra Guns‘n Roses, Queen e i T-Rex di Marc Bolan, dopo una session condivisa insieme a David Bowie e i Sex Pistols. Ancora rock stradaiolo dalle venature ‘glam' in "I'm Just A Patsy" e "Imperial Bodybags" per chiudere con la dolcezza inusuale di "Winterlovers" che, tra espolosioni ed implosioni, chiude il disco lasciando però in serbo una sorpresa nascosta esattamente a tre minuti dall'inizio del brano: una rivisitazione personale e molto ‘bluesy' del brano di John Lennon "Working Class Hero", inserito curiosamente come hidden track.

"Send Away The Tigers" è senza dubbio un capolavoro, un disco che attesta lo stato di salute e benessere di cui ancora gode il rock degli anni 2000. E va diritto nella mia playlist del 2007. Grande rispetto per i Manic Street Preachers che, nonostante alti e bassi nella loro carriera, sono tornati in una forma smagliante e come se fossero ringiovaniti di almeno dieci anni.

Altro che i Darkness!!!

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Send Away The Tigers come un capolavoro che segna il ritorno in forma smagliante dei Manic Street Preachers. L'album unisce energia punk, rock malinconico e influenze glam, arricchito da duetti e una hidden track bluesy. È un disco che conferma la vitalità del rock contemporaneo e si inserisce nella top playlist dell'autore per il 2007.

Tracce testi video

01   Send Away the Tigers (03:36)

03   Your Love Alone Is Not Enough (03:55)

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05   The Second Great Depression (04:09)

07   Autumn Song (03:40)

08   I'm Just a Patsy (03:11)

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09   Imperial Bodybags (03:30)

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10   Winterlovers (03:09)

11   Working Class Hero (02:46)

12   Love Letter to the Future (03:44)

13   Morning Comrades (03:12)

14   Send Away the Tigers (acoustic version) (02:29)

Manic Street Preachers

I Manic Street Preachers sono una rock band gallese, emersa tra fine anni ’80 e anni ’90. Le recensioni li descrivono come non compiacenti, politicamente provocatori e capaci di passare da sonorità dure e taglienti a un pop-rock più orchestrale e malinconico. La loro storia è segnata dalla scomparsa del chitarrista e paroliere Richey Edwards nel 1995.
22 Recensioni

Altre recensioni

Di  principles

 "I Manics cancellano 'Lifeblood' e 'Know Your Enemy' dalla loro discografia e si divertono a riscoprire ciò che avevano fatto prima."

 "'Your love is not enough' risulta una grande canzone pop che ricorda l’atmosfera di 'This is my truth, Tell me yours' (1998)."


Di  GrantNicholas

 Stavolta hanno rischiato di farlo davvero. Il capolavoro, intendo.

 L'anima rock dei Preachers viene fuori in tutta la sua prepotenza e spontaneità.