"Sono diventato la persona che sono oggi all'età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. È stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto."  (Tratto dal romanzo "Il Cacciatore Di Aquiloni" di Khaled Hosseini)

E' un giorno come un altro in California. Amir riceve una telefonata da un vecchio amico di famiglia, Rahim, e dal quel momento il suo terribile passato riaffiora inesorabilmente assieme ai ricordi. Ricordi di quell'Afghanistan di trent'anni prima, dove passeggiare fra le strade non costituiva un pericolo per la propria vita, dove un una semplica caccia agli aquiloni diventava un'occasione per festeggiare e movimentare l'intera Kabul. Ma anche ricordi di Hassan, suo amico, per lui quasi un fratello, e di quegli interminabili pomeriggi assolati trascorsi all'ombra di un vecchio albero a raccontarsi storie della tradizione afghana.

Anche se ora Amir è adulto e vive con sua moglie negli Stati Uniti, nella sua memoria è ancora impresso ciò che accadde quel giorno di tanti anni prima: è impossibile per lui non sentirsi in colpa per la terribile esperienza capitata ad Hassan. Ma ora, con la telefonata di Rahim, si apre una porta. Una possibilità per riscattarsi da quel passato da dimenticare. Resta però il problema più grande da affrontare: Amir deve tornare in Afghanistan per perseguire il suo obiettivo.

Una volta giunto nel suo Paese natale, egli trova una realtà completamente diversa da quella che aveva abbandonato anni addietro. La dominazione sovietica prima e l'instaurazione del regime talebano successivamente, hanno cambiato radicalmente Kabul, trasformandola in una città cupa e pericolosa, dove una parola di troppo può costare la vita. Qui Amir deve portare a termine la sua missione, e scoprire che c'è un modo per "tornare ad essere buoni".

Marc Foster (e prima ancora lo scrittore Khaled Hosseini) riesce a trasmettere il senso di gioia che si provava a vivere nella Kabul degli anni Settanta, vista con occhi di un bambino, e il profondo cambiamento apportato dalle numerose guerre che hanno lacerato il Paese. La tragica storia di Amir si sovrappone ad uno scenario di ricchezza e felicità in un primo momento e di povertà e terrore in seguito.

"Il Cacciatore Di Aquiloni" è una fonte preziosa di informazioni su un Paese spesso dimenticato, che i  molti conoscono solamente per la pessima fama attribuita dalle recenti guerre. Ma se non ci soffermassimo all'apparenza, scopriremmo che l'Afghanistan un tempo era una nobile nazione, con delle origini e una cultura che poco aveva da invidiare ad altre nazioni.

Il film ispirato dal best-seller dello scrittore afghano deve ancora uscire nelle sale italiane (la data prevista è il 21 marzo 2008), mentre in altri Paesi è già stato trasmesso, con ottimo successo di critica. Ma anche qua la censura ha messo le mani. Infatti nella stessa Kabul (e nel resto dell'Afghanistan) il film non verrà trasmesso, perché "incita all'odio razziale", a causa delle scene di stupro nei confronti di un bambino appartenente alla minoranza hazara. Resta soltanto da chiedersi se non sia invece l'ennesima mossa per tappare gli occhi ad un popolo finora troppo represso.

A noi, invece, non resta che attendere l'uscita nelle sale italiane.

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