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Per appassionati di chitarra rock, amanti della musica strumentale e degli intrecci melodici tra culture diverse
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LA RECENSIONE

Reborn è un album di chitarra rock strumentale di 9 brani, suonato e scritto da Marco Buracchi, sotto la produzione di Giorgio Andreoli ed uscito nel mese di Febbraio 2016.

Secondo il mio parere essendo un amante del genere "rock chitarristico" questo album è particolarmente interessante, perchè lo strumentista non eccede in virtuosismi lasciati al caso ma porta l'ascoltatore verso particolari melodie, le quali posso davvero rendere interressanti i 45 minuti di IP che possiamo lasciarci all'ascolto.

In alcuni brani si sentono alcune melodie di terre asiatiche, scontrarsi con quelle occidentali, ma senza batter ciglio e con sorpresa il brano a volte puo cambiare faccia ad esempio in (Arabian Essence) ed assume un colore del tutto diverso, dal suono e sapore quasi dolce, non più piccante.

Non mancano anche ballad e brani ovviamente d'amore, il mio consiglio e ascoltarlo, merita

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Riassunto del Bot

Reborn è un album di chitarra rock strumentale di Marco Buracchi, apprezzato per l'equilibrio tra virtuosismo e melodie avvincenti. L'album di 9 brani, prodotto da Giorgio Andreoli, integra influenze asiatiche e occidentali in modo raffinato. Le composizioni spaziano da pezzi energici a ballad romantiche, offrendo un'esperienza d'ascolto coinvolgente di circa 45 minuti. Una proposta consigliata agli appassionati del genere.

Tracce

01   Reborn (04:01)

02   Pentathol (04:45)

03   Dexter (04:38)

04   Engram (03:58)

05   7/4 (Arabian Essence) (05:05)

06   Eleven Monkyes (04:53)

07   Kimba (05:04)

08   Phone Song (03:50)

09   Gocce (04:04)

Marco Buracchi


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