Copertina di Marco Ponti Santa Maradona
Spleen

• Voto:

Per appassionati di cinema italiano, giovani adulti interessati a storie di vita post-laurea, critici cinematografici e spettatori alla ricerca di film realistici sul lavoro e le relazioni
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LA RECENSIONE

Basta!!! e non ne posso più!!! non ne posso più che in Italia oltre alle solite 4 cazzate ogni tanto arriva il solito film sui 30enni che non sanno cosa fare nella vita: ecco Santa Maradona è uno di questi film, sembra a prima vista un prolungamento dei film di Muccino.

Siamo a Torino e il film racconta la storia di questi due amici laureati Andrea e Bart, che condividono lo stesso appartamento e rischiando sempre lo sfratto o punizioni peggiori (il taglio dei genitali) se non pagano; uno dei due copia delle recensioni per un giornale spacciandole come sue e l'altro, per tutto il film, si butta nei soliti colloqui di lavoro: se il film aveva delle buone premesse nella storia che presenta dei tratti surreali nei dialoghi tra i due e nelle situazioni, leggermente grottesche, tra i due ragazzi e una loro amica indiana che danno quindi una buona leggerezza che consente quasi di sollevarsi dal solito cazzeggio dei "ragazzi che non vogliono entrare nel mondo adulto (mah?)" e allo stesso tempo mostrano quanto è difficile trovare un lavoro nel nostro paese (Andrea, sembra fare di tutto per non trovare un lavoro o per boicottare un colloquio) dopo la laurea, queste premesse puntualmente si infrangono all'apparire del personaggio femminile, Dolores, con cui Andrea si scontra per strada (gia l'avevano fatto Licia e Mirco ai tempi di Kiss me Licia).

Il film inizia così a prendere la solita trita e ritrita piega del colpo di fulmine tra i due per poi attraversare la solita crisi dove però, ovviamente sul finale, lui, grazie a questa crisi, maturerà e prenderà a petto la vita fino all'inevitabile e nauseante lieto fine: se quindi il regista poteva giocarsi le buone risorse degli attori, e aveva a disposizione il talento di Accorsi e l'estro soprattutto di Libero di Rienzo, per fare qualcosa di buono (come quando ci mostra la cattiveria e la falsità che sta nelle relazioni di lavoro) finisce nella solita marmellata televisiva, cercando di dire e fare troppo:così non capisco alcuni movimenti di macchina così veloci, uniti ad un innalzamento della musica (ottima musica dei Motel Connection, magari un pò tamarra) per creare non so l'idea di tensione... di velocità... o delle uscite serali... cioè roba da telefilm che cerca di reggersi sulle battute ironiche dei ragazzi, sulla descrizione del loro scazzo per chiudere a tarallucci e vino.

Occasione mancata

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Riassunto del Bot

Santa Maradona di Marco Ponti si propone come un film sui trentenni italiani in crisi esistenziale, ma scade nei clichè del genere. Nonostante alcune buone premesse e ottime interpretazioni, la pellicola si appiattisce sul solito colpo di fulmine e un finale prevedibile. La regia risulta forzata, con movimenti di macchina e musica che non riescono a creare la tensione desiderata. Un'occasione persa per un tema effettivamente interessante.

Marco Ponti

Regista cinematografico italiano, noto per il film Santa Maradona.
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