Copertina di Maria & The Mirrors Vision Quest
Asfodelo

• Voto:

Per appassionati di metal estremo, hardcore techno, musica sperimentale e ascoltatori alla ricerca di sonorità intense e disruptive
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Oggi si parla di roba seria, molto seria, niente stronzate, tenete i bambini e i deboli di cuore lontani da questa recensione, qualcuno provveda, mi ringrazierete!

Vision Quest è la dimostrazione che il Metal non ha alcun diritto di arrogarsi la palma di musica più pesante del mondo. Ho ascoltato non so quanti album sludge, death, black metal, grind et similia, e pochissimi hanno ridotto le mie orecchie a due prosciutti sanguinanti come questa bomba fuori da ogni logica di cui mi accingo a parlarvi.

Scarsissime le info sui Maria & The Mirrors in rete; terzetto londinese composto da un uomo e due ragazze, cui se n'era aggiunta una terza che però poi si è tirata indietro per divergenze filosofiche, artistiche e creative, o, per dirla con le sue parole, perché la band "faceva merda". E il loro unico album è una vera merda allucinante, aggiungo io.

Vision Quest è un trip lisergico con LSD tagliata male, è l'affresco in musica di un baccanale a Malebolge, una lenta discesa in un vortice di sberle industrial, hardcore techno e jersey club che vi lascerà annichiliti, sozzi dentro. Pensate che Gemini Enjoy My Life non sia poi così aggressiva? Beh, aspettate di sentire Travel Sex: vi grattugerà le orecchie a colpi di lamiere, mentre nel profondo della vostra mente sale una tensione paranoide per le vocals che stentano ad arrivare e si rincorrono immagini di puttane che mostrano le tette dal finestrino. Mudchute è già un colpo di grazia: un vero e proprio giro di schiaffi, con quei beat soffocanti, implacabili, non c'è un attimo di pace, siete in un club dove si pestano a sangue gli assatanati strafatti di metanfetamina. Si giunge a fatica a Vindicatrix, uno dei quattro remix di Enjoy My Life: un viaggio notturno tribale e surreale tra fiumi, distese di alcol, prima della degna conclusione di questo rito di passaggio feroce e vertiginoso.

Avete presenti quei film sui party di teenager con i quattrocchi e le passere bagnate dove c'è sempre "musica" pop o rap? Sinceramente non capisco: questa è la merda che dovrebbero mollare! E sguinzagliatela anche voi, se volete che finiscano tutti orizzontali! Non do il punteggio pieno perché la seconda metà evidenzia un calo abbastanza vistoso, ma averne di album così... preparatevi, o statene a debita distanza... FUCKMONEY...

Alla prossima.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Vision Quest di Maria & The Mirrors è un album potente e disturbante che sovverte la concezione tradizionale del metal come musica più pesante. Il terzetto londinese crea un mix di sludge, hardcore techno e industrial, dando vita a un viaggio sonoro lisergico e feroce. Pur riconoscendo un calo nella seconda metà, l'album rimane un'esperienza imprescindibile per gli amanti della musica estrema.

Maria & The Mirrors

Terzetto londinese (un uomo e due ragazze). Una quarta persona era stata aggiunta ma si è poi ritirata per divergenze; l'album noto è Vision Quest.
01 Recensioni