Copertina di Marjorie Fair Self Help Serenade
corrodasolo

• Voto:

Per appassionati di musica indie, fan delle ballate emozionali, ascoltatori di musica acustica e chi cerca atmosfere malinconiche e sincere.
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LA RECENSIONE

Entrai dal mio negoziante di fiducia, tanti anni fa: aveva un impianto stereo davvero di pregio.   Ingannevole, a volte. Ti poteva anche capitare che sentivi , compravi, tornavi a casa e il disco non era mica cosi' bello come ti era sembrato.. Sara' stata l'acustica del locale, probabilmente. Cosi', quella volta che mise sul piatto (si, c'era ancora il piatto: è proprio tanto tempo fa) questo debutto dei Marjorie Fair del 2004, sapevo che avrei forse dovuto fare la tara.Certo che l'attacco del primo pezzo era di una bellezza struggente..Non c'era mica tanto da pensarci su. Comprai e portai a casa. Bene, quell'intro acustica la annovero ancora come una delle piu' emozionanti, a distanza di secoli. Si trattava di Don't Believe.

I Marjorie Fair di Evan Slamka furono una meteora: il loro primo, rimase il loro ultimo. Non so se ebbero successo, ma non è questo il punto. Di loro, rimane una rara capacità di declinare il sentimento della malinconia in mille gradazioni e sfumature. Spesso usando il registro della ballata,  anche nelle modalita' bizzarre di Hold on to you, un po' country ed un po' Bacharach. Con alcuni autentici gioielli: la solida Waves, basso, batteria, chitarra e via viaggiare a velocità insolitamente sostenute, aggrappati al mancorrente della vita per non crollare.., la sognante Please Don't, acustica, voce, delicatezza e tanta, tanta malinconia.. e la conclusiva My Sun Is Setting Over Her Magic, summa di quello che erano i Marjoire Fair.

Spero di far felice qualcuno.

See you soon.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il debutto dei Marjorie Fair, un gruppo ormai scomparso ma capace di esprimere la malinconia con grande maestria. Il disco, pubblicato nel 2004, è caratterizzato da ballate acustiche e atmosfere dolcemente nostalgiche che ancora oggi colpiscono l'ascoltatore. Brani come "Don’t Believe" e "Please Don’t" vengono lodati per la loro intensità emotiva, mentre l'album è definito un gioiello raro del panorama musicale indie.

Tracce testi

01   Don't Believe (00:00)

02   Silver Gun (00:00)

03   My Sun Is Setting Over Her Magic (00:00)

04   Halfway House (00:00)

06   How Can You Laugh (00:00)

08   Please Don't (00:00)

09   Cracks In The Wall (00:00)

10   Stand In The World (00:00)

11   Hold On To You (00:00)

Marjorie Fair

Marjorie Fair è un gruppo americano guidato da Evan Slamka, noto per il debutto discografico Self Help Serenade (2004).
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