Copertina di Marlene Kuntz Fingendo la poesia
PlumSweater

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Per appassionati di musica rock italiana, amanti di testi poetici e liriche emozionali, chi cerca esperienze musicali intense e nostalgiche
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LA RECENSIONE

Ho scoperto da poco questo gruppo e da subito me ne sono innamorata. In effetti è proprio il genere che piace a me: un miscuglio, talvolta insensato, di sentimenti forti, figure retoriche asfissianti, voce leggermente femminile, occulta perversione e lirica surreale... sono proprio io.

Trovo che i M.K. siano in grado di dipingere splendidi paesaggi  ricchi di particolari e sfumature con i loro testi poetici e la loro base lagnosa: ascoltando il singolo "Fingendo la Poesia" contemplo un paesaggio marittimo fatato. Il mare cantato è il più bello, dipinto di un arcobaleno di arancioni, un po' chiari, un po' scuri, cullato dal caldo vento estivo... uno spettacolo improvvisato che dovrebbe essere condiviso con qualcuno di veramente unico e speciale, proprio come il tramonto che sbadiglia un'ultima volta prima di addormentarsi negli abissi.

Ogni volta che ascolto questa canzone ripenso un po' ai momenti più emozionanti della mia breve vita, in particolare di un'estate indimenticabile, nel bene e nel male, quando il leggendario mare dei Marlene alleggeriva tutto il mio corpo pesante, lavando via ogni tormento. Soltanto i palmi delle mani restavano asciutti perchè perennemente incollati ai suoi, callosi e ruvidi, ma dolci.

"Guardo nel sole che fugge e mi porta via, guardo nel sole fingendo la poesia"... fingendo di sentirsi pardoni di ogni cosa, fingendo di conoscere tutta la verità, fingendo di essere in grado di resistere al peccato, fingendo di stare bene, fingendo di impegnarsi al massimo, fingendo di credere sinceramente che durerà, fingendo una maledetta poesia.

"Ti prego taci e volgi gli occhi fin là... preferisco così e non mi chiedere a cosa penso, è inutile..."

Ho la nausea. Torno a immergere la mia testa nera nel mare argentato, mi lascio cullare. Mi incanta e mi trasporta al largo, ma non a cavallo dei delfini, sulla coda appuntita di spaventose creature marine, mi portano dove perdo me stessa insieme alla speranza di rivivere il passato.

Quel mare ingannevole sei tu. Non so più notare ed ho paura dell'acqua, chissà se mi passerà mai questa fobia...

Assolutamente da ascoltare, ma solo se si è ridicolamente nostalgici e disperatamente malinconici.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime un profondo amore per Marlene Kuntz, apprezzandone l'unicità emotiva e poetica. Il singolo 'Fingendo la poesia' viene descritto come un viaggio nei sentimenti, evocando paesaggi marini e momenti di profonda malinconia. L'ascolto si fa esperienza intima e nostalgica, ideale per chi ama riflettere e lasciarsi trasportare dalle sensazioni. Una raccomandazione per chi cerca musica intensa e coinvolgente.

Tracce

01   Prima (01:31)

02   Fingendo la poesia (03:55)

03   Non gioco più (03:18)

04   Alle prese con una verde milonga (05:21)

05   Il vortice (05:20)

Marlene Kuntz

I Marlene Kuntz sono una band rock italiana, nata a Cuneo nel 1987. Ritenuti tra i pionieri e massimi rappresentanti del rock alternativo italiano, si sono distinti grazie a testi intensi e sonorità noise.
52 Recensioni

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Di  jeff3buckley

 "Ora stiamo insieme da diversi anni e posso dire di conoscerlo a sufficienza e di aver imparato a fidarmi di lui."

 "A volte, quando fa buio ed è lontano da tutto il resto del mondo ('Notte'), ti parla per ore e senti che potresti essere al suo fianco in eterno."