Copertina di Marta Del Grandi Dream Life
DaniP

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Per appassionati di musica indipendente e pop sofisticato, chi cerca nuove voci originali nella scena musicale italiana, amanti di contaminazioni tra generi.
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LA RECENSIONE

Anna Calvi, padre italiano, nata e cresciuta a Londra, il pensiero di venire in Italia per provare a farsi un nome nel mondo del pop indipendente e soprattutto intelligente non l’ha mai sfiorata.

Emma Tricca, romana de Roma, per provare a farsi un nome nel mondo del pop indipendente e soprattutto intelligente è fuggita dall’Italia a Londra.

Marta Del Grandi, dopo il diploma al conservatorio, per provare a farsi un nome nel mondo del pop indipendente e soprattutto intelligente è partita dalla natia Abbiategrasso, ha girovagato tra Belgio, Cina e Nepal, fino ad approdare a Londra e trovare casa alla Fire, dopodiché è tornata a casetta sua.

Per me, me la tengo strettissima, perché un disco come “Dream Life” lo aspettavo dai tempi di “17 re” dei Litfiba.

In verità, Marta non ha praticamente nulla da spartire con i Litfiba senonché dopo 40 anni “Dream Life” mi ha regalato di nuovo quella sensazione, strana ma bella, per cui un disco del genere, con un respiro così credibilmente internazionale - si dice così, mi pare - non me l’aspettavo proprio che potesse venir fuori da una che potrebbe essere quella della porta accanto, mancandole pure lo strabordante phisique du role del Pelù 25enne. Insomma, un disco del genere me lo aspetto da una nata e cresciuta a Londra o a New York, da una Anna Calvi o Emma Tricca così come da una Jessica Pratt, una di quelle che dalla porta accanto non l’ho mai vista né entrare né uscire; che sia farina del sacco di Marta mi fa un gran piacere e me lo fa apprezzare anche di più.

Sarà che del pop nostrano indipendente e soprattutto intelligente avevo perso le tracce 40 anni fa, all’altezza di “17 re”, per l’appunto.

Sia come sia, Abbiategrasso, Londra o New York fa lo stesso e che bello che è questo “Dream Life”.

E che meraviglia la canzone omonima, seconda in una scaletta di 10, inizia folk strampalato tendente alla lagna e all’improvviso prende un’andatura ballerina davvero deliziosa, chitarrine scampanellanti, un fulmineo inserto di sax dopo un breve interludio strumentale, lo stesso che un minuto dopo mi dice che è finita, lasciandomi una voglia assurda di farla ripartire dall’inizio, e l’avrò fatto una decina di volte, a occhio e croce; che meraviglia il video che l’accompagna, 4 minuti e 2 secondi che rendono molto, ma molto meglio del mio sproloquio lassù la questione della “porta accanto”.

Vale altrettanto “Alpha Centauri”, inizia come sopra e poi cresce, cresce e cresce ancora e alla fine mi ritrovo tra le mani un portento come quelli che hanno fatto Belle And Sebastian, almeno fino a “The Boy With The Arab Strap”; ci sta un video pure di questa, parte, continua e finisce come un folk lagnoso in salsa appalachiana-lombarda a tre voci e due chitarre ed è portentosa uguale, per certi versi pure di più, e ribadisce pure con forza la storia tra filosofia ed etica della “porta accanto”.

Poi, dal cilindro della mia ignoranza, tiro fuori una “Antarctica” danzereccia come i Talking Heads e una “Neon Lights” progressiva come i King Crimson, ma pure una “Shoe Shaped Cloud” indie folk alla maniera di Bill Callahan. Ovviamente, di Talking Heads, King Crimson e Callahan è grasso che cola se ho distrattamente ascoltato un disco.

Tutto il resto, niente escluso, merita e (mi) sorprende altrettanto.

“Non scriverò mai due canzoni simili tra loro: vengo dagli anni ’90 e i dischi con cui siamo cresciuti erano pieni di contrasti, tensioni, libertà” ha detto Marta in un’intervista a Rolling Stone Italia un paio di mesi fa.

Sarà pure vero che mettere tanta carne al fuoco è un rischio ma se poi porti a tavola dei manicaretti deliziosi, allora il gioco di Marta vale tutte le candele che riesci ad immaginare.

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Riassunto del Bot

La recensione elogia Dream Life di Marta Del Grandi, un disco di pop internazionale e raffinato, capace di sorprendere e rinnovare la scena indipendente italiana. L'autore sottolinea come l'album trasmetta emozioni rare e confronta la sua freschezza a grandi nomi internazionali. Sono messe in luce la varietà stilistica delle tracce e la capacità di Marta di sorprendere traccia dopo traccia.

Marta Del Grandi

Cantautrice italiana nata ad Abbiategrasso, diplomata al conservatorio; ha vissuto in Belgio, Cina, Nepal e Londra. Autrice dell'album 'Dream Life'.
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