Copertina di Martin Grech Open Heart Zoo
Cosmo61

• Voto:

Per appassionati di musica alternative rock, fan di voci particolari e album introspettivi, amanti della musica sperimentale e cult degli anni 2000
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LA RECENSIONE

2002: esce un disco bellissimo, forse tra i migliori del decennio. Nessuno sembra accorgersene. Il problema è che la data di nascita dell'autore recita 1983. Il problema è anche che il disco in questione mostra tra le altre cose una maturità inaspettata per un 19enne. Il problema infine è che sono passati dieci anni e altri tre lavori e Il ragazzo, ormai 29enne, rimane ai margini anche della più avveduta critica.

Martin è soprattutto (ma non solo) voce, una voce rara, una voce che dai tempi di Buckley (Tim) se ne son sentite poche, una voce che vive nelle canzoni non le canta solo.

Martin è anche anima, quella che trasuda dalle sue interpretazioni.

Paragonarlo ai Radiohead è in un certo qual senso blasfemo. Vero è che la sua musica ha raccolto una qualche influenza dal gruppo di Abingdon, ma al puro formalismo (ineccepibile) ha aggiunto sostanza, quella che è sempre mancata ad un gruppo così ampiamente acclamato (sopravvalutato).

Niente a che vedere quindi con l'autoindulgenza, qui la musica è propaggine onirica e, come spesso succede, i sogni non sono piacevoli. Meglio perdersi dunque nel falsetto di "Open Heart Zoo" o nella lentezza straripante di "Notorious".

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Riassunto del Bot

Open Heart Zoo di Martin Grech, uscito nel 2002, è un album sorprendentemente maturo per un giovane artista di 19 anni. La sua voce unica e intensa ricorda i grandi come Tim Buckley e si distingue dalle influenze Radiohead per la profondità emotiva. Nonostante la qualità del lavoro, Grech è rimasto ai margini della critica. L'album si distingue per atmosfere oniriche e una musica che va oltre il puro formalismo.

Tracce video

01   Here It Comes (05:02)

02   Open Heart Zoo (05:21)

03   Dali (05:38)

04   Tonight (05:07)

05   Push (05:00)

06   Only One Listening (04:51)

07   Notorious (04:55)

08   Penicillin (04:47)

09   Catch Up (03:46)

10   Twin (04:41)

11   Death of a Loved One (20:51)

Martin Grech

Artista discografico noto per l'album Open Heart Zoo (2002). La critica su DeBaser evidenzia la sua voce raramente ascoltata e le atmosfere oniriche del disco.
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