Copertina di Martin L. Gore Counterfeit ep
biaspoint

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica alternativa, fan di depeche mode, amanti delle cover e della musica anni ’70-’80
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LA RECENSIONE

Stavo per scrivere la recensione del secondo lavoro di Martin Gore, quando per caso ho scoperto che era già stata fatta, allora non mi sono perso d'animo e ho deciso di fare quella del primo lavoro "Counterfeit e.p" risalente al 1989.

Sono passati ben 14 anni tra i due album e come nell'ultimo anche il primo è composto da Cover, un e.p con 6 canzoni di artisti che vanno dagli anni settanta (Sparks, Comsat Angels) ai primi ottanta ( Tuxedomoon, Durutti Column). Per il periodo e per la quasi auto-produzione con cui è stato realizzato, l'album suona molto bene ed è molto caldo per il genere che ne rappresenta, l'elettronica è stata usata con parsimonia non invade quasi mai più di tanto, prevalgono le sezioni di archi il piano e suoni di strane armoniche, il tutto compresso in una ambientazione molto cupa.

Apre l'album "compulsion "di Joe Crow melodica canzone con suoni che sembrano venire dalle cornamuse scozzesi, si passa a "In a Manner of speaking" bellissima song dei Tuxedomoon un'pò angosciosa ma molto suggestiva, la terza traccia è "Smile in the Crowd" dei Durutti Column un vera orgia di tristezza dove una chitarra arpeggia sopra una batteria decadente. Si passa a "Gone" dei Comsat angels bella canzone con un ritmo un’pò drammatico, dove Gore si presta ad una doppia interpretazione vocale (Cantato e Coro). La quinta traccia è "Never turn your back on mother earth" degli Sparks, bellissima canzone (l'originale) altrettanto questa, forse la più bella di tutto l'album. Chiude l'album "Motherless child" una song tradizionale Afro-Americana, triste e comunque in linea con tutto l'album. Che dire Gore è Gore non aveva bisogno con questo disco di far scoprire le sue doti musicali, come si dice in giro lui dedica questi rifacimenti a coloro che lo hanno ispirato, bè diciamo che c'è riuscito benissimo.

In conclusione questo Cd prevale per la bellezza dei suoni e l'originalità dell'atmosfera che lo avvolge. Un bel 4 non glielo toglie nessuno, un 5 poteva andare meglio solo se le canzoni erano sue, ma visto che non lo sono non vado oltre !!!

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Riassunto del Bot

La recensione approfondisce il primo EP solista di Martin L. Gore, "Counterfeit", composto da cover di brani anni '70 e '80. Il lavoro si distingue per un sound caldo e cupo, con arrangiamenti accurati e l'uso parsimonioso dell'elettronica. Gore omaggia con successo gli artisti che lo hanno ispirato, creando un'atmosfera originale e suggestiva. Viene assegnato un voto di 4 stelle per la bellezza sonora e l'interpretazione.

Tracce

01   Compulsion (00:00)

02   Gone (00:00)

03   Never Turn Your Back On Mother Earth (00:00)

04   In A Manner of Speaking (00:00)

05   Smile In The Crowd (00:00)

06   Motherless Child (00:00)

Martin L. Gore

Martin L. Gore (nato il 23 luglio 1961) è un musicista inglese, membro fondatore e principale autore dei Depeche Mode. Ha pubblicato anche lavori solisti, in particolare album di cover come Counterfeit (1989) e Counterfeit² (2003).
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