LA RECENSIONE

Come possono incrociarsi le strade di musicisti così apparentemente lontani. Il demoniaco Napalm Death M.J.Harris, in seguito oscuro manipolatore nei Scorn e la voce della cult band Eyeles In Gaza, Martyn Bates.

Comunque sia andata " Murder Ballads" ( Drift ) è il primo capitolo datato 1995 di una oscura trilogia ideata dai nostri baldi eroi e pubblicata dalla fiorentina ormai defunta "Musica Maxima Magnetica"

Oscure Ballate Folk per anime perse.

Harris con le sue macchine crea mortuari fondali ambient dark, claustrofobici drone . Bates con la sua celestiale voce narra crudeli racconti di morte, orrori, omicidi, torture, incesti.

Un cortocircuito sonoro che ai primi ascolti disorienta.

Anima pura figlia di un incesto fra fratello e sorella. Innamorato cacciatore uccide il suo unico folle amore vedendoci uno splendido cigno. Sadici ladri di vecchie signore.

Drone folk, ambient dark folk. I Nostri scavano nella terra, si sporcano di fango,sangue, guardano negli occhi i loro personaggi, parlano con le loro voci. Sono loro due le anime perse sotto due metri di terra. A differenza di un ormai defunto puro animale, ormai personaggio illuminato dalla luce divina che ha battuto gli stessi territori con dive ,mantenendo puliti i suoi firmati abiti, senza spettinarsi.

Harris e Bates distillano oscuro dolere, scavano con le unghie, tiranno fuori dalla terra le anime,le fanno raccontare le loro pene. Con lugubri droni e voce celestiali resuscitano la dolorosa anima delle " murder ballads". Le melodie sono lunghe, difficili, non vogliono piacere, Ma pur muovendosi sinuose col l'oscuro Harris hanno un loro dolce cuore, difficile da cogliere ma sarà autentica "illuminazione"

A mio avviso perso capolavoro , con originale cruda modernità riesce a catturare il tragico lo spirito che spesso colora di sangue il tradizionale folk inglese.

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Riassunto del Bot

Murder Ballads (Drift) è il primo capitolo di una trilogia oscura ideata da Martyn Bates e M.J. Harris. L'album unisce folk oscuro e droni ambient creando un'atmosfera claustrofobica e dolorosa. Le voci celestiali di Bates narrano crude storie di morte e tragedie, mentre Harris costruisce paesaggi sonori inquietanti. Un capolavoro unico che cattura l'essenza tragica del folk inglese con una modernità cruda e originale.

Martyn Bates & M.J. Harris

Collaborazione tra Martyn Bates (voce di Eyeless In Gaza) e M.J. Harris (Mick Harris, batterista dei Napalm Death e successivamente attivo con Scorn).
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