Scrivo questa recensione ascoltando il disco...
Una perla, davvero, una vera perla nel nuovo cantautorato country al femminile.
Sulla strada di Lucinda Williams ma molto più sporca e "maledetta", Mary ci canta con un sibilo le sue storie di perdenti ed emarginati... le atmosfere sono desertiche nell'introduttiva "Falling Out Of Love", raccontando la fine di un amore consumato tra motel di quarta categoria e baciandosi dietro i diners polverosi.
La sua voce gracchia come filtrata da una vecchia radio a valvole... l'auto riparte sul telo di velluto di "Mercy Now": praticamente un classico degno del compianto Johhny Cash, col suo linguaggio semplice e diretto e il giro d'accordi altrettanto ficcante.
"Wheel Inside The Wheel" è un blues del Delta che brucia come i campi di grano nei "Giorni del Cielo" di Terrence Malick, mentre la slide guitar ti fa procedere tra le felci e tu in lontananza vedi la striscia di fuoco, il letale cerchio di fuoco di zio Johhny.
Il testimone passa ad "I Drink" col suo ritornello rassegnato: "Birds fly, fish swim, old men sit here and think, i drink...", irresistibile.
Un'altra toccante gemma del disco è "Empty Spaces": qui la voce della Gauthier è davvero un pungiglione ficcato nel cuore... da tempo non provavo simili emozioni ascoltando una voce femminile suggerire dolcemente le sue liriche dal mio stereo. Molto, molto bello.
Cercate questo disco, anche se il genere non fosse propriamente il vostro, perché è un piccolo capolavoro di songwriting americano della nuova generazione.