Copertina di Max Gazzè Contro Un'Onda Del Mare
Paolos

• Voto:

Per appassionati di musica italiana alternativa, amanti dei testi poetici e filosofici, fan di max gazzè, curiosi del cantautorato anni '90
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Questo album del 1996 è il disco di esordio di Max Gazzè.

Il lavoro è ancora parecchio acerbo, ma già si delinea quello che sarà negli anni a venire lo stile dell'artista, soprattutto nei testi: belli, complicati, filosofici ed alquanto astratti.

"L'Eremita è un vuoto scalzo che misura il tempo
L'Eremita cammina la sua vita da solo
L'Eremita un aquilone che volteggia nell'aria
L'Eremita un urlo che colpisce nell'anima...
..è una memoria di schiena che mi invita a pensare che non voglio tornare
".

La grossa mancanza di questo album sta nelle musiche e negli arrangiamenti, tale da rendere la maggioranza dei pezzi veramente poco orecchiabili e tantomeno accattivanti, dopo l'ascolto rimane ben poco. Mi ritrovo dopo il primo ascolto a scorrerere avanti le tracce cercando i pezzi significativi, passo veloce quasi tutto... non mi rimane molto.

Tuttavia ci sono tre tracce che possono considerarsi ampiamente salvate, più mature, orecchiabili e belle delle altre: la bella apertura di "Quel Che Fa Paura" lo splendido primo pezzo del cd che mi aveva fatto davvero ben sperare, "L'Eremita" con un testo fantastico e infine la divertente, scherzosa e dolce "Sono Pazzo Di Te". I testi sono davvero notevoli, ma questo non basta per fare un bel disco...

"Quel Che Fa Paura
Come i tasti estremi di un pianoforte
Come le falangi delle dita quando la mano è magra prima della morte...
Come la scia di un benzinaio aperto, nelle strade di deserto americano
Come i fulmini senza tuono di Primavera rumena
Dove il povero è buono e il cattivo non piega mai la schiena
".

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

L'album di esordio di Max Gazzè, 'Contro un'Onda del Mare' (1996), mostra già le caratteristiche testuali distintive dell'artista, con testi complessi e filosofici. Tuttavia, le musiche e gli arrangiamenti risultano poco coinvolgenti e poco orecchiabili, limitando l'impatto complessivo del disco. Solo tre tracce emergono come di qualità superiore, mostrando il potenziale futuro di Gazzè. Un'esperienza d'ascolto che lascia sensazioni contrastanti ma importante per capire l'evoluzione dell'artista.

Tracce

01   Quel che fa paura (04:36)

02   Sul filo (04:41)

03   Gli anni senza un dio (04:14)

04   Il bagliore dato a questo sole (05:02)

05   Karbogha (03:34)

06   Sirio è sparita (02:54)

07   Atmos 1 (00:56)

08   L'eremita (03:24)

09   Atmos 2 (00:18)

10   Terra (04:42)

11   Il viaggio di Luna (03:34)

12   Atmos 3 (Come fosse ieri) (00:41)

13   Sono pazzo di te (03:30)

14   Atmos 4 (Scherzi di un do minore) (02:49)

15   Quel che fa paura (Tutankhamon remix) (05:17)

Max Gazzé

Cantautore e bassista romano (nato nel 1967), Max Gazzé è noto per il pop colto e ironico, con testi spesso co‑scritti dal fratello Francesco. Ha firmato hit come Una musica può fare, Il timido ubriaco, Il solito sesso, Sotto casa e La vita com’è, collaborando spesso con Niccolò Fabi e Daniele Silvestri.
16 Recensioni

Altre recensioni

Di  GustavoTanz

 Un disco che lo si può considerare un manifesto della parte più grezza di Gazzè.

 Lavoro apprezzato talmente tanto da essere pubblicizzato nientemeno che da Franco Battiato.