Copertina di Maximilian Hecker Rose
serestoppone

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Per appassionati di musica indie, ascoltatori romantici, amanti delle melodie sofisticate e testi poetici.
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LA RECENSIONE

Dopo averci sussurrato le sue "Infinite Love Songs" Maximilian Hecker rispolvera il pianoforte, lascia libera la sua vena creativa e ci regala una "Rosa": rossa, piena di passione e di vitalità, ma anche grigia, avvilita, decadente...

Questo disco rispetto all'esordio è meno acustico e presenta qualche brano macchiato da un po' di elettronica, ma le sue sono canzoni d'amore delicate, accompagnate da stupende melodie di sapor agrodolce.
Il suo inconfondibile lirismo è una ninnananna che prima ti coccola, poi ti seduce e infine ti accoglie nel suo caldo grembo.

Bellissime le citazioni (e le songs): "The days are endless without your eyes touching my heart, healing my wounds." (Fool) e "Just to let you know that you're the only one" (My Love For You Is Insane).

Note di piano fatate, testi tenui e favolosi che strizzano l'occhio al romanticismo, falsetti alla Jeff Buckley e arrangiamenti musicali riusciti e misurati, può bastare? My Friends ha un ritmo martellante "Forget how to breathe, forget how to speak", e Daylight sembra quasi una canzone degli Archive.

Kate Moss è da brividi. Ma chissà se domani questa Rosa sarà ancora dritta nel suo splendore...

Io dico proprio di sì.

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Riassunto del Bot

Rose di Maximilian Hecker è un album che unisce passione e malinconia. Il disco evolve rispetto all'esordio, sposando melodie romantiche e nuove sfumature elettroniche. La voce delicata e i testi poetici si intrecciano a arrangiamenti raffinati, creando un'atmosfera coinvolgente. Citazioni memorabili e brani ispirati completano questa raffinata esperienza musicale.

Tracce testi video

02   I Am Falling Now (05:15)

Leggi il testo

03   That's What You Do (04:18)

07   My Love for You Is Insane (02:50)

09   Never Ending Days (05:35)

10   My Friends (06:20)

12   Fool (single version) (06:06)

13   Daylight (single version) (03:48)

14   Daylight (original demo version) (05:55)

15   Creep (live version) (05:29)

Maximilian Hecker

Cantautore tedesco di base a Berlino, Maximilian Hecker debutta con Infinite Love Songs (2001) su Kitty‑Yo, prosegue con Rose (2003) e Lady Sleep (2005), e approda a V2 con I'll Be a Virgin, I'll Be a Mountain (2006). È noto per ballate romantiche e malinconiche tra pianoforte, archi e falsetto.
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  theego

 Si strazia ma non si rattrista, anzi sembra cullarsi nella nostalgia dei ricordi.

 Più ricercato dell’esordio 'Infinite Love Song' ma non per questo troppo elaborato.