Dopo averci sussurrato le sue "Infinite Love Songs" Maximilian Hecker rispolvera il pianoforte, lascia libera la sua vena creativa e ci regala una "Rosa": rossa, piena di passione e di vitalità, ma anche grigia, avvilita, decadente...
Questo disco rispetto all'esordio è meno acustico e presenta qualche brano macchiato da un po' di elettronica, ma le sue sono canzoni d'amore delicate, accompagnate da stupende melodie di sapor agrodolce.
Il suo inconfondibile lirismo è una ninnananna che prima ti coccola, poi ti seduce e infine ti accoglie nel suo caldo grembo.
Bellissime le citazioni (e le songs): "The days are endless without your eyes touching my heart, healing my wounds." (Fool) e "Just to let you know that you're the only one" (My Love For You Is Insane).
Note di piano fatate, testi tenui e favolosi che strizzano l'occhio al romanticismo, falsetti alla Jeff Buckley e arrangiamenti musicali riusciti e misurati, può bastare? My Friends ha un ritmo martellante "Forget how to breathe, forget how to speak", e Daylight sembra quasi una canzone degli Archive.
Kate Moss è da brividi. Ma chissà se domani questa Rosa sarà ancora dritta nel suo splendore...
Io dico proprio di sì.
Si strazia ma non si rattrista, anzi sembra cullarsi nella nostalgia dei ricordi.
Più ricercato dell’esordio 'Infinite Love Song' ma non per questo troppo elaborato.