Copertina di Maxïmo Park Missing Songs
GrantNicholas

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Per fan di maxïmo park, appassionati di rock britannico, collezionisti di b-sides e ascoltatori di musica indie alternativa
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LA RECENSIONE

I Maxïmo Park si ripresentano sul mercato discografico, un anno dopo il loro buon debutto "A Certain Trigger", con questo "Missing Songs".

Il disco non è un lavoro composto da inediti, bensì una raccolta di b-sides pubblicati all'interno dei singoli estratti dal primo album. Lanciato precedentemente in Giappone con una track list differente, "Missing Songs" è destinato quasi esclusivamente ai fans del gruppo britannico desiderosi di possedere tutto, ma proprio tutto della ancor esile discografia di Smith e soci.

A livello stilistico-musicale, difatti, non si riscontrano novità o sorprese nelle (comunque buone) composizioni della band britannica. C'è però da dire che il livello qualitativo, trattandosi pur sempre di materiale non incluso in studio releases "principali", è più che discreto.

Già la prima canzone, "A-19", si apre su chitarre decise e presenti, ricalcando esattamente lo stile compositivo tipicamente Maxïmo Park anche nei testi che, come sempre, tradiscono l'amore del leader Paul Smith per la letteratura (in particolar modo quella russa, a suo dire).

Spiccano dal gruppo pure una bella e breve cover di John Lennon, "Isolation", in origine contenuta nel lavoro solista dell'ex beatle "John Lennon/Plastic Ono Band", e "Fear Of Falling", probabilmente la miglior canzone tenuta fuori dai due album sinora realizzati. Bellissima la strofa ed il giro melodico del pezzo, veramente uno spreco non averla inserita in un disco di inediti.

"My Life In Reverse", posta tra i due numeri succitati, sembra allontanarsi dal caratteristico stile "nervoso" delle composizioni di Smith e compagnia per approdare verso lidi più "lineari" e rassicuranti (à la Snow Patrol, per interderci). Si prosegue così tra pezzi più ritmati ed in linea con lo Smith-pensiero ("I Want You To Leave", "A Year Of Doubt") e cose più ragionate e curate ("Trial And Error") o addirittura acustiche ("Stray Talk").

Passata "Hammer Horror", che anticipa le sonorità meno immediate contenute nel recente "Our Earthly Pleasures", troviamo in chiusura tre versioni demo di "Apply Some Pressare", "Graffiti" e "Once, A Glimpse".

Pubblicato dalla mitica Warp e prodotto dal bravo Paul Epworth, "Missing Songs" è un lavoro valido ed interessante, consigliato (come già detto) in particolar modo a chi segue da vicino le vicende musicali del gruppo britannico.

E bravi i Maxïmo Park.

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Riassunto del Bot

Missing Songs dei Maxïmo Park è una raccolta di b-sides post debutto che mantiene un buon livello qualitativo pur senza novità stilistiche. Include cover e pezzi pregevoli come 'Fear Of Falling'. Consigliato soprattutto ai fan più fedeli del gruppo britannico, questa release prodotta da Paul Epworth per Warp mostra la varietà e la cura tipica della band. Un lavoro valido e interessante, seppur non rivoluzionario.

Tracce testi

03   My Life in Reverse (03:20)

05   I Want You to Leave (02:18)

07   Trial and Error (02:32)

09   Hammer Horror (03:46)

10   Apply Some Pressure (original demo version) (03:28)

11   Graffiti (original demo version) (03:11)

12   Once, a Glimpse (original demo version) (03:27)

Maxïmo Park

Band indie rock britannica formatasi a Newcastle upon Tyne nel 2000 e guidata dal cantante Paul Smith. Emersa con A Certain Trigger (Warp, 2005), ha consolidato il successo con Our Earthly Pleasures (2007) e proseguito con una serie di album tra cui The National Health, Too Much Information, Risk To Exist e Nature Always Wins.
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