Copertina di McCoy Tyner Sahara
Samuele

• Voto:

Per appassionati di jazz, musicisti, cultori della musica anni '70 e fan di mccoy tyner
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LA RECENSIONE

Facciamo un salto nel passato, più precisamente nel 1972, ed ecco che incontriamo Alfred McCoy Tyner con uno dei suoi migliori Album, Sahara, il nome dovrebbe essere tutto un programma, il Sahara è il più grande deserto al mondo nel quale riescono a sopravvivere poche specie, ma quest'album è tutto il contrario molto ritmato e veloce.

Tyner è uscito dal quartetto di John Coltrane e inizia a fare album nei quali è il protagonista indiscusso della scena, al suo fianco collaborano il flautista Hubert Laws ed il batterista Billy Cobhman, Tyner è nel pieno del suo periodo d'oro, infatti quest' album non ci delude affatto, McCoy Tyner si scatena al piano per tutta la durata dell'album, ma a differenza degli altri artisti jazz del periodo lui riesce come al solito a distinguersi, aggiungendo al piano ed alla batteria, il flauto che riesce a dare un effetto orientale al Jazz ormai collaudato afro-americano, riesce a farci immergere nella musica e farci immedesimare anche in McCoy, non ci si rende conto della lunga durata di quest'album che invece vola via proprio per la sua bellezza e velocita nel quale si svolge, se vogliamo riassumere in una parola quest'album è PERFEZIONE.

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Riassunto del Bot

Sahara, pubblicato nel 1972, è uno degli album più iconici di McCoy Tyner. Distintosi dal jazz tradizionale afro-americano grazie all'uso del flauto e al ritmo energico, questo disco rappresenta il periodo d'oro dell'artista. Con collaborazioni di rilievo come Hubert Laws e Billy Cobham, l'album unisce tecnica e emozione in una fusione musicale unica. La recensione sottolinea la durata scorrevole e l'originalità dell'opera, considerandola un esempio di perfezione jazzistica.

Tracce video

01   Ebony Queen (09:00)

02   A Prayer for My Family (04:48)

03   Valley of Life (05:19)

04   Rebirth (05:21)

05   Sahara (23:26)

McCoy Tyner

Pianista e compositore statunitense (Philadelphia, 1938 – 2020), figura chiave del jazz moderno. Membro del John Coltrane Quartet nei primi anni ’60, ha poi guidato propri gruppi e inciso album fondamentali come The Real McCoy e Sahara, segnando il pianismo moderno con uno stile percussivo e modale.
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  hjhhjiij

 Sahara è la storia di un grande compromesso, di un’intrigante quanto repellente contaminazione.

 La maniera di suonare di Tyner rimanda ad un’esperienza tremendamente terrena o tremendamente mistica.