Copertina di Micah P Hinson & The Opera Circuit Micah P Hinson & The Opera Circuit
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Per amanti del cantautorato profondo, fans di musica folk alternativa, appassionati di testi poetici e atmosfere malinconiche
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LA RECENSIONE

UNA LETTERA DAL TEXAS

La voce di Micah P.Hinson è uno specchio brunito che riflette le esperienze della sua vita, dolore, amore, droga, carcere e cattiva sorte affiorano sincere e pesanti dalle traccie del suo secondo album.
La sua realtà è quella di Abilene, Texas, la noia polverosa che soffoca l'anima e la routine ipocrita che si insinua austera e seriosa nelle scelte di vita di una famiglia qualunque, come fosse la periferia di una qualunque città italiana.

M.P.H. è in fuga perpetua, chimica o fisica verso una felicità che sicuramente è vicina ma che si rende invisibile e sfuggente nella realtà quotidiana, e quel che è peggio, anche nella fantasia, vittima dell'indifferenza, un fantasma.

"Micah P. Hinson And The Opera Circuit" è un'album ricco e profondo, personale e maturo, la voce di Micah a soli 24 anni è stagionata al meglio, il suo timbro è sicuramente accostabile a Leonard Cohen o ad altri grandi autori.

"Micah P. Hinson And The Opera Circuit" ci riporta indietro alle sere d'estate con uno sguardo all'orizzonte, l'autunno, "Seems Almost Impossible" è dolce e intima, classica, la ballata della prateria, "Letter from Huntsville" fonde l'approccio musicale di Bonnie Prince Billy e l'atmosfera dei Tindersticks, "You're Only Lonely", una ballata solare che termina in un crescendo epico di chitarre, "It's Been So Long" canta il tempo che non passa mai, un valzer alcolico, "Drift Off To Sleep" mette in evidenza l'incredibile maturità vocale di Micah e fa riflettere sul suo futuro, "Little Boys Dream" è solo voce ed archi che si valorizzano a vicenda, "Diggin' A Grave" ricorda le ambientazioni zingare di Goran Bregivich miste alla polvere del Texas, "Don't Leave Me Now!" è una ninna nanna mezerea, veleno e profumo, la fine dell'amore e la chiusura dell'album.

Dopo il primo album qualcuno ha detto che Micah P.Hinson è l'erede di Johnny Cash, per me Micah è una splendida realtà, fra passato e futuro, fra gioia e dolore, un segreto da tenere ben custodito.

"Regalerei tutte le mie scarpe nuove per posare ora la mia guancia sul tuo cuore, e poi dormire" 

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il secondo album di Micah P. Hinson, un'opera personale e matura, che racconta vissuti difficili come amore, dipendenza e prigionia. La voce di Micah, paragonata a giganti come Leonard Cohen, trasmette un'intensa emozione. Le tracce evocano atmosfere del Texas arido e una routine soffocante, mentre la musica fonde influenze folk e ballate intimiste. Un artista giovane con un talento unico da scoprire e custodire.

Micah P Hinson & The Opera Circuit

Progetto musicale legato al cantautore americano Micah P. Hinson; l'album omonimo è indicato nella recensione come il suo secondo album, caratterizzato da temi personali e atmosfere texane.
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