Michael Apted
Gorilla nella nebbia

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Sigourney Weaver, che è un bel donnino, anche se un filo inquietante, molto nervosa come tipologia, con quel fascino lì della donna forte e un po’ tesa che comunque ne ha viste, ecco, Sigourney molla il tipo e poi guarda caso dice

“sai che c’è? io vado in Congo a studiare i ne- i scimpanzé, che d’altra parte l’è il me mestee, lavoro per il national geographic, mica paglia.

Ma sorpresa! In Africa ghe minga la steppa… lì, la… la tundra, ma no!…cazzo…la savana va da via el cu!

Ghe minga la savana! Mi mi aspettavi i ghepardi, ghe minga, me aspettavi el leòn, ghe minga, we! sun venuu fin chì a fa cus’è?

E invece, e invece, cazzo, pieno di gorilla! Figa, pieno così!

Pieno di gorilla ma soprattutto signori! Sgnori! Madame e mesieur, sciure e sicuri, vi giuro.

Vi giuro: la nebbia.

Ma mi nun ve dico la soddisfasion che m’ha ciapà so quand che g’ho veduu la scighera, mi son sentita a casa! Giuro, mi sun sentì a cà.

Dopo poco me s’è riempito il cuore de nostalgia, stavi per turnaa, ma lì per lì mi son sentita piuttosto a casa, ecco.

E quindi niente, el cameraman, che sarebbe l’om de la camera, el me s’è incassà, el me dì -ma non si vede niente- ho capì, arranges no? Dai!

Niente, incassà come una belva.

In più c’avevo l’indigeni che mi stavan adoss, tuci incassà anca a lor, trovo lì el crocodail dandì de la situasiun che l’è un cugliun el me combina un sacco di casini, che lassa stà.

Insomma alla fine, gorilla de chì gorilla de lì me su affesionata, mettici in più le delusioni amorose, e niente, g’ho inizià a andà in giro per la…cazzo…la…la…savana va da via el cu… andà in giro per la savana e a rompere le trappole dei bracconieri.

Però el bracunier el me s’è incassà anca a lu!

E quindi…insomma, c’è il tragico finale, che insomma l’è anca una storia vera quindi…ecco…insomma niente, che alla fine el se capisse bene come ma el me maten. Perché mi g’ho rott i ball ai bracunier… e niente l’è andaa in scì.

E ches chì più o meno l’è el film. Che le miga un capolavur eh! Intendiamoci.”

Che poi ci sarebbe da fare tutto un discorso antro-filosofico, politico, sociologico sul diritto di una del kentucky di andare a spiegare come si vive a degli africani dall’altra parte del mondo. Però quello è un film non sai mai com’è andata, essendo una storia vera coi giudizi ci devi andare cauto no? Che poi hai visto mai trovi il parente che rompe il cazzo, improbabile, ma hai visto mai?

Però sta roba qua del gorilla nella nebbia, cazzo, mi fa morire.

Non ce l’ho fatta a star fermo.

Cosa ti devo dire? Ho dovuto.

Per i milanesi connessi: perdonate i senza dubbio innumerevoli svarioni grammaticali, il milanese l’ho sempre ascoltato, mai letto.

Questa DeRecensione di Gorilla nella nebbia è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/michael-apted/gorilla-nella-nebbia/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Due)

Cialtronius
Opera: | Recensione: |
eh il sottile umorismo milanese, vuoi mettere?

odradek
Opera: | Recensione: |
Caro @Jimmie Dimmick , ti disturbo perché quando ho letto il nome del regista m'è sembrato mi ricordasse qualcosa... Sai cos'ha combinato, 'sto Michael Apted, nel 1964? Ha iniziato un documentario per la tv seguendo 14 bambini inglesi di sette anni, selezionati in modo che rappresentassero uno spaccato verosimile e rappresentativo della società inglese, in termini di classi sociali e provenienze geografiche, chiedendo loro cosa si aspettassero dal proprio futuro, crescendo e li ha poi reincontrati e intervistati ad intervalli di 7 anni, l'ultima volta credo nel 2005. Avevo visto parte del documentario, noto come "Seven Up", e mi sembrò un lavoro molto interessante. - Non te ne può fregar di meno, dici? Beh, anche il maldestro tentativo di umorismo meneghino applicato al modesto film di Apdet non è proprio al centro delle nostre impellenze, ma ti lessi con attenzione, apprezzando il tentativo. In fondo sìam qui per conversare, no? Saluti da un vecchio bonobo.

Jimmie Dimmick: Invece apprezzo e di molto il tuo commento e mi informerò, perchè sembra un progetto molto interessante. Se anche uno fa il pirla non sempre vuol dire che lo sia. Perdona la maldestrezza del tentativo, sono certo di non essere solo in questa mia condizione, in questi tempi di tuttologi, per lo meno cerco di evitare l'arroganza, al cui confronto la goffaggine è ben poca cosa. Saluti.
odradek: Se ti ho posato la cosa di Apdet evidentemente non penso tu sia pirla. Io, invece, a volte risulto arrogante, e probabilmente lo sono, per qualcuno. Ma che ci vuoi fare, mi sono rassegnato, il premio simpatia anche quest'anno andrà ad altri. P.S. W la goffagine
Jimmie Dimmick: Sempre viva!

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: