Copertina di Michelle Branch Broken Bracelet
giovanniA

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Per appassionati di pop rock acustico, fan di cantautrici giovani, amanti della musica indipendente e chi cerca testi autentici ed emozionali.
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LA RECENSIONE

Non chiedetele di aspettarvi! Non vi darà retta! Lei si chiama Michelle Branch, tiene la chitarra a tracolla ed è una abituata a bruciare le tappe. Sin da quand'era nel grembo materno, essendo nata prematura... Il suo album d'esordio, "Broken Bracelet", esce che non ha ancora compiuto diciassette anni; è sposa a neanche ventuno, madre a ventidue.

Al debutto dunque questa songwriter americana, "Broken Bracelet" esce nel 2000 per un'etichetta indipendente e raccoglie una decina di canzoni impostate in prevalenza sulla collaudata formula voce e chitarra acustica. È un pop-rock gradevole, uno stile che si nutre tanto di robusto artigianato cantautoriale quanto della consapevolezza di dover evitare modelli troppo prevedibili. E come per molti album d'esordio, è anche il tentativo di trovare una voce personale.

La grinta non manca, a Michelle, che racconta in queste canzoni il senso di inadeguatezza che si prova a volte quando il nostro ruolo nel mondo non è ancora precisato. Come nel brano d'apertura: "So che lei ti ama e non possso interferire / così mi metterò seduta e guarderò il mio mondo che scompare" ("If Only She Knew"). Lei, lui e l'altra, insomma. Una buona dose di ingenuità traspare nel modo in cui vengono toccati i temi dell'album, come lo sconforto: "Pezzi di carta sparsi sul pavimento / cado a pezzi ora che il caffè è nero e il cuore mi fa male / tirami su, rimettimi assieme col nastro adesivo" ("Paper Pieces"); o la sfiducia: "È un salto nel buio quando credi ci sia qualcuno là fuori / è un salto nel buio quando credi che a qualcuno importi" ("Leap of Faith").

Su tutto, però, la voce piena di Michelle e le chitarre, in prevalenza acustiche, che attraversano il disco con timbri sempre diversi a scongiurare il rischio della monotonia. C'è anche una cover di Ricky Lee Jones, "Stewart's Coat", a evocare la tradizione d'autore americana nella quale Michelle Branch, con questo disco, e in punta di piedi, entra a far parte.

A 16 anni, mischiata in mezzo al pubblico a un concerto, Michelle aveva avuto in dono un braccialetto e una strana promessa: "Quando si romperà, diventerai famosa". Un anno dopo il braccialetto si era rotto, ma poco dopo sarebbe ricomparso: sulla copertina di questo album.

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Riassunto del Bot

Michelle Branch esordisce a soli sedici anni con l'album Broken Bracelet, un lavoro pop-rock acustico che mostra una grinta sorprendente e temi emozionali. Attraverso canzoni semplici ma intense, l'artista racconta inadeguatezza e sogni adolescenziali, con una voce piena e chitarre variegate. L'album contiene anche una cover d'autore che sottolinea il legame con la tradizione americana. Un debutto dal sapore personale e autentico.

Tracce testi

01   If Only She Knew (03:53)

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04   I'd Rather Be in Love (03:51)

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05   Paper Pieces (03:34)

07   I'll Always Be Right There (03:04)

11   Sweet Misery (acoustic) (03:11)

Michelle Branch

Cantautrice statunitense emersa nei primi 2000 con The Spirit Room (2001) e i singoli Everywhere e All You Wanted. Ha pubblicato Hotel Paper (2003), collaborato con Carlos Santana in The Game of Love (Grammy) e, dopo il progetto country The Wreckers, è tornata con Hopeless Romantic (2017) e The Trouble With Fever (2022).
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