Copertina di Minutemen Double Nickels On The Dime
Spaccamascella

• Voto:

Per appassionati di musica rock, punk e funk, collezionisti di album cult, giovani e nostalgici degli anni 80
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LA RECENSIONE

Correva l’anno 1984…non so cosa si erano fumati i Minutemen o cosa avevano bevuto, o se si erano drogati, o erano in uno stato di grazia, o in estasi, o avevano visto la Madonna, fatto sta che concepirono questo meraviglioso disco: Double Nickels On The Dime. E in effetti si tratta di un capolavoro della musica rock composto da ben 45 intensissime canzoni realizzate dal trio forse più creativo del rock, nessuna di esse arriva a toccare i tre minuti e poche volte superano i due, ma il fatto sorprendente è che sono una più bella dell’altra. Come tutti i più grandi capolavori questo disco non può essere incluso in un genere preciso, anzi diventa artefice di un genere nuovo, infatti in esso sono racchiusi in miniatura la stragrande maggioranza, se non tutti, i generi del rock, il tutto filtrato dal punk e dal funk, lascio immaginare che spettacolo, impossibile non lasciarsi coinvolgere, impossibile rimanere indifferenti all’ascolto, impossibile restare fermi, album che non annoia mai dalla prima all’ultima traccia.

Il cantante e chitarrista D. Boon si dimostra bravissimo, anche se la sezione ritmica composta dal bassista Mike Watt e batterista George Hurley non è da meno a sfornare perle una dopo l’altra senza sputare un attimo a terra. Si comincia con la macchina di Boon che viene messa in moto, difficile dire quali siano le migliori canzoni, infatti in ognuna di essa si trova un microcosmo ricco di spunti geniali e ogni canzone a ben sentire è un cofanetto di generi.


Disco da ascoltare per forza, che cambia le coordinate e i punti di vista della musica rock, dopo aver ascoltato questo masterpiece molti dischi che prima vi piacevano, non vi piaceranno più. 5/5 ovviamente, lo merita più di molti altri.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Double Nickels On The Dime' dei Minutemen come un capolavoro del 1984. Composto da 45 brani brevi e ricchi di energia, l'album unisce punk, funk e vari generi rock, creando un'opera rivoluzionaria e coinvolgente. L'autore loda le doti di D. Boon e della sezione ritmica, definendo l'ascolto indispensabile e trasformativo per gli appassionati di musica.

Tracce testi video

01   Anxious Mo-Fo (01:15)

02   Theatre Is the Life of You (01:28)

05   It's Expected I'm Gone (02:07)

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06   #1 Hit Song (01:52)

07   Two Beads at the End (01:50)

08   Do You Want New Wave or Do You Want the Truth? (01:46)

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10   Shit From an Old Notebook (01:33)

11   Nature Without Man (01:43)

12   One Reporter's Opinion (01:47)

13   Political Song for Michael Jackson to Sing (01:29)

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14   Maybe Partying Will Help (01:57)

15   Toadies (01:38)

16   Retreat (01:55)

17   The Big Foist (01:27)

18   God Bows to Math (01:18)

20   The Glory of Man (02:52)

21   Take 5, D. (01:41)

22   My Heart and the Real World (01:03)

23   History Lesson, Part II (02:12)

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Minutemen

Trio punk statunitense di San Pedro (CA): D. Boon (voce/chitarra), Mike Watt (basso) e George Hurley (batteria). Noti per l’etica DIY “we jam econo”, brani brevi ed eclettici e l’uscita su SST Records. La storia si conclude nel dicembre 1985 con la morte di D. Boon in un incidente stradale.
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