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Moondog
The German Years 1977-1999

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DIVINE CLOCHARD.

Attraversare il secolo
dentro l’oscurità di una cecità sopraggiunta quand’eri ragazzo, attraversarlo come attraversi il mare di suoni che senti solo tu, sospinto da una energia gentile che si trasforma nelle musiche che stratificandosi, sciogliendosi l’une nelle altre, diventano la tua musica.
Attraversarlo in perfetta solitudine, come un cane illuminato dalla opalescente luce lunare.

Come un cane lunare lungo le strade di New York, sui suoi marciapiedi, negli anni ’50, vendendo ai passanti i tuoi i spartiti, agli stessi passanti ai quali regali tasselli dello sterminato mosaico che stai componendo.
Sei un musicista di strada, come tanti, in quegli anni.
Ma come nessuno, mai più, sarà.

La miniera del suono è vasta e in virtù del tuo sguardo senza luce, che pare vedere più nitidamente, quella vastità trova a volte modo di mostrarsi in minuscoli spazi, pochi minuti dentro ai quali si avverano incontri magici.
La musica da camera incontra il jazz, la voce è strumento tra gli altri, come le onde o il canto d’uccelli. E poi le composizioni “classiche”, l’assemblaggio di parti registrate separatamente, i madrigali, l’uso di musiche che giungono da qualche altrove e che si fondono nel tuo mare sonoro.
Anticipando con naturalezza quel che un giorno chiameranno cut-up, minimalismo, post moderno, world music. E chissà cos’altro ancora.

Attraversare il secolo muovendo i tuoi passi su una linea di confine che superi incessantemente, attingendo dalla miniera inesausta, per consentire a quel che è “basso” d’incrociare ciò che è sublime.
Con la naturalezza e l’ingenuità di un colto autodidatta che, come spesso accade agli autodidatti, è mosso da una fame onnivora, enciclopedica.
Mentre avanzo dentro il multiforme e cangiante paesaggio sonoro che hai concepito, nel corso di un’intera esistenza, una sensazione costante, che pervade ogni frammento, mi accompagna.
Rende questo paesaggio unico, lo amalgama perfettamente.
Ed è la tenerezza, una tenerezza che è forza e dolcezza. Che è stupore. E calore. Quel che si prova dinanzi a cose vere, nelle quali percepiamo l’accuratezza e l’amore che hanno mosso le mani di coloro che le hanno costruite.
Non accade così spesso.


Louis Hardin, più noto come Moondog, nato in Kansas nel 1916, è un personaggio unico nella storia della musica del secolo passato. Musicista e compositore, poeta e commediografo, ha davvero attraversato il secolo a bordo di una gentile macchina del suono, a volte vestito da vichingo, come potrete osservare cercando qualche immagine in rete.
Esistono molte incisioni e alcuni cd che testimoniano parte della sua proteiforme attività, specie della prima parte di carriera, pubblicati dalla Prestige. Taluni molto percussivi, con uso anche di strumenti costruiti da lui stesso, altri con improvvisazioni pianistiche, altri che attingono dalla tradizione rinascimentale e barocca. Tutti, per un verso o per l’altro, sembrano anticipare in certi momenti, in modo assolutamente unico e personale, soluzioni e scenari che verranno.

Il doppio, bellissimo, cd che presento qui, (2004, ROOF Music) con un libretto ricco di note, informazioni ed immagini, raccoglie, su un disco, parte della sua ultima produzione musicale, realizzata durante gli anni trascorsi in Germania, dove visse a partire dal 1974.
Si apre con “Bird’s lament”, (quanto mi piace questo brano) composto in onore di Charlie Parker, (che egli conobbe) quando Moondog seppe della sua morte. E prosegue con 21 brani attraversati dalla sua poliedrica delicatezza, tratti da 7 diversi album, concludendosi con un frammento della sua opera più ambiziosa, The Creation.
Nel secondo cd trova spazio la registrazione del suo ultimo concerto, tenuto ad Arles, in Francia, un mese prima della morte, avvenuta in Germania nel 1999. Brani brevi, densi di semplice bellezza, eseguiti al pianoforte con Dominique Ponty.

Ho trascurato negli ultimi anni questo signore e il suo mondo, che avevo incrociato per caso, molto tempo fa, per poi abbandonarlo distolto da chissà quali sirene.
Sono contento di poter usare questo spazio per dare un poco di visibilità alla sua figura, al suo lavoro.
Sto ripercorrendo il fiume del tempo a ritroso, attraverso i cd che riuscirò a reperire.
E vi invito ad intraprendere un viaggio simile, come randagi, sotto la sua luna.
Isolati ed affrancati per un po’ dal frastuono delle “nuove novità”, lungo l’umile, antico e lussureggiante sentiero del “divine clochard”.

Bye bye, Louis.

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Ultimi Trenta commenti su CentoSei

kosmogabri
kosmogabri
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ah vedo adesso che la rece Mozart di JOP è la prima tra le più consigliate... come volevasi dimostrare... è dove deve essere!


odradek
odradek
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Kosmo: forse qui si continua a evitare la questione che ho sollevato, riducendola a fatto di classifica (e così avallando il Seuymandi boy) Ma non è questo: la questione è che il tutto è stato realizzato con una tale evidente maldestra meschinità, e con l'idea di "farla franca" che secondo me andava messa in luce. E un'altra cosa, questa ancora più concreta, sulla faccenda Mozart/Celine/JoP: vorrei far notare che la cosa si è già verificata, e proprio sulla stessa recensione. Un utente non "autenticato" sbagliò a votare, lo disse, ma la recensione scomparve dalle favorite. Poco dopo (forse il giorno stesso, non ricordo) il voto venne cancellato e la recensione tornò al suo posto. Quindi.: 1)esiste un precedente 2) la medesima volontà espressa da quell'utente è ora espressa da Paolo. Se è una questione di principio è stata già disattesa allora, trovo assurdo impumntarsi adesso, dato che quella di Paolo è volontà ancor più manifesta e dichiara che non sapeva che il suo voto avrebbe comportato il fatto. A me pare assai più logico ammettere la possibilità di un errore che tener conto del precedente. Poi vedete voi.


trellheim
trellheim
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ma DeBaser è imprevibile e tende all'andamento caotico, indi per cui i precedenti non fanno testo. la direzione del vento sì. lo dice anche amleto...


donjunio
donjunio
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Odradek, nessuna superiorità o meschinità; era una battuta (per sdrammatizzare perché questo sembra sia diventato un affare di stato), proprio come tu hai ironizzato con frasi tipo "se ti capita di sentirlo, faglielo notare". Sei convinto di avere la verità in tasca, vuoi avere anche il monopolio del sarcasmo?....poi non credo di avere posizioni da equilibrista, sto solo cercando di capire, visto che vengo velatamente accusato di una cosa che ho subito anche io.


odradek
odradek
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amleto parla di debaser? 'azzo....


odradek
odradek
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Monopolio de che? Affare di stato perchè? Perchè si sciacquano panni sporchi in pubblico? Cosa preferisci, che mi autentichi con un altro nick e vada in giro a dar lezioni di mille righe su come si deve percepire l'opera di Carmelo Bene (tutte cose stralette in qualsiasi rivista che si occupi di teatro o "arte" da almeno 30 anni a questa parte)e poi accusare odradek di credere d'avere la verità in tasca? Ci risiamo,o sbaglio? E ancora: meschinità l'ho riferita a quei comportamenti, superiorità al tono della chiusa. Non è la stessa cosa, anche se fa comodo miscolare le carte. Te l'ho detto, lasciamo perdere, dai.


kosmogabri
kosmogabri
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odra ti ho scritto in privato. Ciao.


donjunio
donjunio
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vabbè dai, ciaooo


JohnOfPatmos
JohnOfPatmos
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Dopo tutto quel che è successo (e che ho finora seguito in silenzio), eccomi qui solo per consigliare anch'io questa recensione e per riavvicinarla (almeno un po') alla media che merita...


PolkStreet
PolkStreet
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un po' inquietante la recensione, mi hai davvero incuriosito. bravo!


DaveJonGilmour
DaveJonGilmour
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Oddio non è che ci abbia capito molto (e qualcuno dirà:ma quando mai hai capito qualcosa?)...fatto sta che è chiaro o quasi (ora provo a fare un sunto o almeno a dire la mia in base a ciò che leggo qui)che un utente con più nick, che sicuramente è stupido o meschino, ha infangato recensioni impeccabili (quali quelle che finora ho letto di odradek, questa compresa)con un voto inferiore al 5,senza spiegazioni apparenti e forse col solo gusto di abbassare la media e (forse) con l'intento di favorire le proprie recensioni o quelle di qualcun'altro...però quante cose si scoprono..secondo me però non inviare più rece per debaser significa stare al gioco di questi sciocchi provocatori, perchè in fin dei conti possono anche essere molti,si, sono in continuo aumento, ma c'è anche chi vuole parlare di musica e apprendere cose nuove, mantenendo una certa integrità. Spero che non arrivino insulti, ho solo cercato di fare il punto per me e per chi fosse interessato al fatto. Aggiungo inoltre che non ho mai avuto modo di parlare con odradek nè sono mai andato a leggermi i suoi commenti(se non qui), ma ho solo letto alcune delle sue recensioni, quindi la mia non è una presa di posizione ma solo una constatazione che mi va di fare in qualità di appassionato di questo sito, anche se la cosa non mi riguarda personalmente. Saluti.


donjunio
donjunio
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Anche a me dispiacque molto questa polemica, Dave, anche perché ero stato chiamato in causa in maniera del tutto arbitraria. Anche e me è capitato di avere recensioni immacolate "affondate" da fake e cose simili: younger than yesterdays dei byrds, entrambi gli album dei buffalo springfield, l'omonimo di elliott smith. Però non ho imbastito processi, né sono andato a imbrattare recensioni altrui con ironia e amenità assortite, come altri hanno fatto (vedi recensione sugli Xiu Xiu). Ciò detto spero che Odradek torni presto a scrivere recensioni ( i commenti li fa sempre).


DanteCruciani
DanteCruciani
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sì, qui urge odradek........E questa rece è davvero grande;)


odradek
odradek
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Mi dispiace che molti commenti a questa paginetta esulino dalla musica di Moondog, ma in fondo è colpa mia. DaveJonGilmour si, hai inteso bene: grosso modo la vicenda era quella, ma davvero non vale la pena di essere ripresa in considerazione (anche se non cambierei una virgola di quanto detto, sia chiaro)E non è che io abbia deciso di levare il disturbo a causa di qualcosa o qualcuno: semplicemente ho altre cose a cui badare e ho esaurito il residuo di interesse per questo spazio. In fondo questo, come mi è già capitato di dire, è un organismo, soggetto a costanti mutazioni, attraversato da dinamiche spesso prevedibili ma in perenne movimento. Però uno accetta di farne parte sinchè questa virtuale forma di condivisione lo soddisfa o gli pare abbia senso, almeno per sè, almeno in quel momento. Finchè è a suo agio in questo mare. Finchè le cose "gradevoli" hanno la meglio su quelle meno affini a sè. Altrimenti si esce. Mi sembra normale, ed è nella natura stessa di un posto come DeBaser. Io non ho mica nessun rancore: a parte qualche cretino particolarmente cretino, magari anche dotato di buona conoscenza dei dischi e discreto lessico che capita di incontrare(ma niente di troppo fastidioso, in fondo, anche se in alcuni casi con tratti patologici) io qui oltre a scoprire e ri/scoprire decine di dischi bellissimi e centinaia di dischi belli ho conosciuto nicks dietro ai quali ci sono persone che stimo e con le quali credo avrò ancora contatti. Quindi non posso che ringraziare sia coloro che hanno realizzato il sito, che lo mantengono in vita, sia le decine di utenti che ho avuto il piacere di "leggere" e "conoscere" spesso anche cazzeggiando tra i commenti. Ed è quello che faccio: ringrazio e saluto. Bai bai.


reverse
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Questi episodi hanno comunque generato pubblicità indiretta. Se non se ne fosse parlato, non sarei qui. E metti caso che per curiosità apra la scheda di qualcuno di voi e mi metta a spulciare tra le recensioni. L'ho già fatto e ne ho tratto profitto. E poi, dai, restano sempre le consigliate. Piuttosto, credo che sia più fastidiosa l'invasione di recensioni di dubbio gusto e di fake di dubbio gusto e dubbio spirito. Mi sto sbagliando? In realtà è la massificazione di DB, con tutti i suoi pregi ma con tutti i suoi inconvenienti (giochini di questo tipo compresi). Anche a me piaceva di più nel 2005, per capirsi.


reverse
reverse
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per inciso, odra, io e te ci siamo già letti, ma io mi ero loggato alex (onestamente ero senza idee x il nick, mi è venuta solo mesi e mesi dopo) e mi trovavi (ancora oggi mi trovi) spesso dalle parti di ege.


reverse
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foreveryoung
foreveryoung
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Che dire? La recensione più lirica che ho letto, e il deficente di turno che va a rovinare le medie...il bene e il male, lo ying e lo yang...sono contenta che una parte sia stata pubblicata come storia in homepage, vedi, lo ying vince alla fine. Mai pensato di scrivere poesie? Ciao ciao


pourquoipas
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molto bella questa recensione..hanno parlato di te pure in radio odradek, spero tornerai a scrivere un giorno......


pourquoipas
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Dolly_Quinn
Dolly_Quinn
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"un cane lunare"...mi viene da piangere


oduarpa
oduarpa
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Ciao, ho appena caricato (sulla mia pagina musicale di myspace,indicata sotto la firma) un nuovo brano,"The World Is On Fire",pesantemente ispirato alla new wave anni 80(con riferimenti a Duran Duran,Alphaville,Classix Nouveaux,The Associates,B-Movie,Wim Mertens e The Killers),mentre ancora "imperversano" gli altri due pezzi precedentemente caricati: uno s'intitola "Formerly Known As The King" e potrebbe definirsi un mix tra il post-punk psichedelico e il power-metal sinfonico, vagamente influenzato dai Muse e dai Sonata Arctica, ma con un testo trash ispirato alle notizie di cronaca nera...e l'altro,"Nothing To Believe In",è una specie di ballata prog-jazz con elementi orientaleggianti,classicheggianti e new wave e ispirata a David Bowie,Arcadia,Furniture,Eyeless in Gaza,Japan,David Sylvian,Mick Karn,Dolphin Brothers,Nine Horses,Masami Tsuchiya,Yukihiro Takahashi,Melon,The Cure,Metro,John Foxx,etc.
Spero vi piacciano!
un saluto
Welcome to the new Myspace!


Shò
Shò
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Incredibile!! Consiglio assolutamente anche "Moondog" (del 1956 se non sbaglio) e "Moondog & Moondog 2" (che racchiude due diversi cd) . Questo qui era davvero un genio.


Appestato mantrico
Appestato mantrico
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psychopatha
psychopatha Divèrs
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sempre sentito nominare ma mai trovato. proverò ancora una volta a ordinarlo, scegliendo proprio questa compilation. purtroppo da un pò di tempo non m'arriva una mazza perchè certi dischi non si trovano... cmq ti prometto che se a gennaio m'arriva ti faccio sapere se m'è piaciuto


blechtrommel
blechtrommel Divèrs
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PVC
PVC
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pittoresco...


bluesboy94
bluesboy94
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Recensione che finisce subito tra le mie preferite. La musica non ha mai avuto ( e temo non avrà mai più) al suo servizio un musicista di strada di tale grandezza.


odradek
odradek
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Che divertente, 'sta cosa. Per non so quale ragione, a distanza di anni, il DeB visualizza, al posto del nick fake utilizzati da alcuni, quelli originali e viceversa. Così salta fuori che il tenero @[donjunio], che faceva l'offeso per le "accuse gratuite" e negava di saper chi mai fosse PolkStreet, facendo in modo che io risultassi paranoico e anche gratuitamente offensivo (lui, verginello, non centrava nulla), insomma, il commento rivelatore di Donjiunio, oggi che il meccanismo del Deb, chissà come e perché, divien svelatore, come si era loggato? Ma dai, PolkStreet, proprio quel PolkStreet che nemmeno conosceva, per il quale sì era sentito ingiustamente tirato in ballo... e nel commento scrive "Rispetto troppo il lavoro degli altri debaseriani per fare dei giochi così idioti". Che ridere, ora che nel suo commento, scomparso il nick Donjiunio, appare proprio uno di quelli con cui si era loggato per fare quei giochi così idioti in tante pagine che avevano i votini migliori delle sue, e poi ha messo i votini belli nelle sue. Che pena, leggere che poi, un anno dopo, ritornava tra i commenti insisteva scrivendo: "Anche a me dispiacque molto questa polemica, Dave, anche perché ero stato chiamato in causa in maniera del tutto arbitraria". Ma come si fa a essere, anche solo virtualmente, così merdine? Che pena, no? Ma che ridere, dopo 11 anni, avere la conferma che quello che si era intuito ma si sperava falso (viste le reiterate e meschine smentite del giovanotto) era esattamente come appariva: uno bravo a scrivere pagine anche centrate, ben scritte, apparentemente appassionate, passava il tempo a rodersi il fegato perché qualcuno riceveva voti migliori dei suoi, e escogitava patetiche manovre per abbassare i voti agli altri e aumentare i propri. E, visto da fuori, anch'io avrei pensato "questo odradek è un povero paranoico, figurati se Donjunio..." Si, appunto, figurati se Donjunio. Che pena. Ma il tempo se l'è portato via, pare. Resta una risata, scoprendo quant'è palese, adesso, tanta meschinità infantile.


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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Questa DeRecensione di The German Years 1977-1999 è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link