Copertina di Morrissey You Are The Quarry
The Punisher

• Voto:

Per fan di morrissey, appassionati di musica alternativa, critici musicali, ascoltatori interessati ai dischi indie/rock
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LA RECENSIONE

Che due marroni questo album, loffio e incartapecorito su canzoni moscie come un sufflé cotto per troppo tempo. La musica è assolutamente anonima e ripetitiva che serve solo da paliativo alla voce di Morrissey, unica stella a brillare in tanto ciarpame mascherato da canzoni. E poco serve il vcecchio trucco delle provocazioni che hanno fatto in passato la grandezza e il limite stesso del personaggio.

Canzoni come "American Is Not The World" o "I Have Forgiven Jesus", dove non riescono con la musica, ci tentano con la provocazione e la finta irriverenza che suscita il nostro novello-presley in picco discendente. Ecco, diciamo i testi... abbandonate le vecchie tematiche decadenti/disperate/depressive del Morrissey smithsiano, il nostro che fa? A raffica contro tutto e tutti, forte del personaggio mezzo fascio e mezzo checca che il nostro si è cucito addosso in tanti anni di militanza.

Che dire: è piaciuto tanto alla critica? Mah, se è per questo erano piaciuti anche "Greendale" di Neil Young o l'"Abattoir Blues" di Nick Cave che erano due autentiche boiate, eppure... eppure mi sa tanto che il pompare un disco o l'altro faccia parte del gioco, no? O non l'avevate ancora capito?!

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come You Are The Quarry sia un album deludente, caratterizzato da musica anonima e ripetitiva che sostiene solo la voce di Morrissey. Le provocazioni liriche risultano forzate e non sufficiente a compensare le carenze musicali. L'autore sottolinea la distanza dalle tematiche emotive del passato, mostrando un Morrissey in declino. Nonostante l'apprezzamento critico generale, la recensione rimane scettica sull'effettiva qualità dell'album.

Tracce testi video

01   America Is Not the World (04:03)

02   Irish Blood, English Heart (02:37)

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03   I Have Forgiven Jesus (03:41)

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04   Come Back to Camden (04:14)

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05   I'm Not Sorry (04:41)

06   The World Is Full of Crashing Bores (03:51)

07   How Can Anybody Possibly Know How I Feel? (03:25)

08   First of the Gang to Die (03:38)

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10   All the Lazy Dykes (03:31)

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11   I Like You (04:11)

12   You Know I Couldn't Last (05:51)

13   Don't Make Fun of Daddy's Voice (02:53)

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14   It's Hard to Walk Tall When You're Small (03:31)

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15   Teenage Dad on His Estate (04:08)

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16   Munich Air Disaster 1958 (02:30)

18   The Never-Played Symphonies (03:03)

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19   My Life Is a Succession of People Saying Goodbye (02:55)

20   I Am Two People (03:55)

Morrissey

Cantautore inglese, emerso come voce e paroliere degli Smiths, attivo come solista dal 1988 con l’esordio Viva Hate. Riconosciuto per voce baritonale, ironia tagliente e liriche letterarie.
16 Recensioni

Altre recensioni

Di  francis

 Ben fatto, Moz. Erano tanti, troppi anni che non convincevi così alla grande.

 "The First Of The Gang To Die" sarà una grande hit dell’estate, o almeno della MIA estate.