Copertina di Mr. Bungle California
il trucido

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Per fan di musica alternativa, appassionati di sperimentazione sonora, cultori del rock sperimentale, conoscitori di mike patton e mr. bungle
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LA RECENSIONE

Ci sono gruppi che non arriveranno mai ad avere davvero successo, che rimarranno sempre un fenomeno di nicchia per pochi fans sfegatati, sono i cosiddetti gruppi "Cult". I Mr Bungle sono uno di questi, autori di musica che definire crossover è riduttivo, con un leader di nome Mike Patton ( mica uno sbarbatello qualunque) hanno fatto tre dischi: il primo, omonimo, rimarrà per sempre il mio preferito (per sempre perchè purtroppo si sono sciolti); il secondo, "Disco Volante" è decisamente troppo sperimentale per essere apprezzato da un grande pubblico; quest'ultimo, "California" è pazzia pura.
Già il titolo ha una sua storia: Mr. Anthony Kiedis (mi rifiuto di dire chi è) durante un festival vide i nostri dal vivo e accusò Patton di copiare da lui (?!?!), il caro Mike gli rispose in maniera non proprio cortese, e da allora si odiano. c'è anche chi dice che è colpa dei Peppers se i Mr. Bungle non hanno mai più partecipato a festival importanti in terra americana ed è per questo che non hanno mai sfondato (io non mi spingo così lontano perchè voglio troppo bene ai Peppers). Insomma, arrivati alla pubblicazione di "California", uscito contemporaneamente a "Californication", il titolo è un chiaro riferimento o, se preferite, una chiara presa per il culo.

Il disco inizia con due pezzi dal vago sapore anni '60, sembrano i Beach Boys in qualche passaggio ma decisamente più sperimantali, poi arriva "Retrovertigo" una ballata che è tra le cose più belle del disco, in cui Patton dimostra , se ce ne fosse ancora bisogno, di saperci fare davvero (inoltre per chi ha ascoltato gli album precedenti, una ballata fatta dai Mr. Bungle era pura fantascienza), davvero una gran bella canzone. Poi arriva la parte centrale del disco, forse la migliore, in cui possiamo dire che convivono perfettamente tutti i generi musicali mai apparsi sulla faccia della terra, ascoltare "Ars Moriendi" per crederci, si parte da un inizio arabeggiante per poi alternare sfuriate hardcore, pause improvvise, ripartenze e accellerazioni quasi folk, insomma lo sclero totale. La settima traccia, "Golem 3, The Bionic Vapour Boy" (?!), sembra quasi la sigla di un cartone animato ed è davvero divertente, verso la fine del cd c'è anche spazio per un gioiellino R'n B', "Vanity Fair", e per altre tre canzoni che , in puro stile Mr. Bungle, mettono insieme tutti i tipi di musica mai esistiti (tipi di musica...che brutta espressione).

Insomma, questo disco è allucinante, della serie chissenefrega se non se li caga nessuno, ascoltateli e decidete voi se davvero Patton copia da Kiedis. Questo è il vero crossover, altro che Linkin Park e Rage Against. 

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'California', l'ultimo album dei Mr. Bungle, definendolo un capolavoro di crossover musicale e sperimentazione. L'autore analizza le tracce più significative evidenziando l'abilità di Mike Patton e la varietà di generi fusionati. Nonostante il riconoscimento di nicchia e difficoltà di successo commerciale, l'album è presentato come una pietra miliare della musica alternativa.

Tracce video

01   Sweet Charity (05:05)

02   None of Them Knew They Were Robots (06:03)

03   Retrovertigo (04:59)

04   The Air‐Conditioned Nightmare (03:55)

05   Ars moriendi (04:10)

06   Pink Cigarette (04:55)

07   Golem II: The Bionic Vapour Boy (03:34)

08   The Holy Filament (04:04)

09   Vanity Fair (02:58)

10   Goodbye Sober Day (04:29)

Mr. Bungle

Mr. Bungle è un gruppo statunitense nato a Eureka (California) nel 1985 con Mike Patton, Trevor Dunn e Trey Spruance. Ha pubblicato tre album su Warner Bros. tra il 1991 e il 1999, caratterizzati da forte eclettismo e sperimentazione; si è sciolto nel 2000 e si è riunito nel 2019 pubblicando nel 2020 The Raging Wrath of the Easter Bunny Demo.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  cattiva-iguana

 Il nome del disco è un chiaro riferimento e una chiara presa per i fondelli ai Red Hot Chili Peppers.

 Il tuo spirito si confonde con quello del disco e si diventa un tutt’uno, è lui che ti impone gli ordini, ti impone i tuoi stati d’animo.