Sono mascherati e criticano gli Slipknot di avergli copiato l'idea: queste sono le prime due cose che ho saputo sui Mushroomhead. Per vari motivi (vedi poco tempo e brutta impressione al primo ascolto), mi ci è voluto molto tempo per poter dare un giudizio più o meno decisivo su questo album, secondo capitolo di questa band dopo la precedente release "XX", che (chiariamo) io non possiedo. Molti potrebbero paragonare, errando, i Mushroomhead agli Slipknot solo perchè fanno parte dello stesso carrozzone e hanno, come già detto, le facce coperte da pittoresche maschere; stesse ragioni che hanno portato anche a etichettare i Mudvayne come "copia mal riuscita dei 9 di Des Moines".
Allora per evitare queste inesattezze meglio fare chiarezza su che tipo di band sono i "Testa Di Fungo": suonano nu-metal certo, ma non nella sua più famosa interpretazione, bensì in una chiave più cupa e dark, che si discosta da un certo tipo di suono più festaiolo e becero, insomma non sono assolutamente la copia degli Slipknot, ma neanche i nuovi Limp Bizkit tanto per intenderci; attenzione però, con ciò volevo solo esporre che tipo di musica fanno, ma chiarisco subito, non siamo assolutamente di fronte a un album innovativo che passerà alla storia, bensì un album abbastanza piacevole ma con, secondo me, ancora molte (troppe) lacune.
Ma andiamo nel dettaglio di "XIII"... La prima cosa che ho notato di questo lavoro è la continua alternanza delle voci dei due cantanti: quella "clean" di Jeffrey Nothing (usata per le parti melodiche e calme) e quella "scream" di J Mann (usata per le parti aggressive e rappate); una scelta che mi è piaciuta molto e che da un pò più di "effervescenza" a un disco che sennò risulterebbe molto più piatto. Le sonorità che l'album ci presenta sono molteplici e comprendono parti scream-rappate, parti melodiche, accenni gothic, parti cupe con tastiera e pianoforte, samples e molta elettronica. Mettere tutta questa carne al fuoco può diventare un'arma a doppio taglio e sembra che i Mush siano riusciti a metà (e neanche tanto bene...) a compiere la loro "missione".
Il pezzo forte dell'album secondo me è "Sun Doesn't Rise", semplicemente stupenda, mi ha colpito già dal primo ascolto (molto bella la parte rap-scream), ma sarà solo un episodio isolato. "Eternal" è la canzone più potente dell'album, a tratti sfiora sonorità death metal, ottimo pezzo anche questo anche se i toni si abbassano un pò sul ritornello per lasciare spazio alla voce melodica di Jeffrey. La track conclusiva, "Thirteen", sono cinque minuti strumentali accompagnati da vari suoni di sottofondo che fanno da preludio alla bonus track "Crazy", cover della hit di Seal, è il pezzo più "pop" dell'album ma nonostante ciò è una delle migliori canzoni del cd. Una nota per "The Dream Is Over" che vede il duetto tra J Mann e Jens Kidman, cantante dei Meshuggah; evidente è la differenza tra la tonalità bassa e roca di Mann e la potenza e la maestosità della voce di Kidman. Come già detto, ci sono una manciata di buoni pezzi, e il resto delle altre tracce sono poco in confronto a quelle già citate prima (almeno per me), un esempio sono l'iniziale "Kill Tomorrow", inconcludente e poco adatta come incipit, e soprattutto "Destroy The World Around Me", l'apoteosi della noia (e causa anche del mio giramento di palle): è irritante sentire otto minuti lisci (!!!) di canzone senza nemmeno un cambio di tempo, un qualcosa insomma che tenga un pò sulle spine l'ascoltatore. Ad alternare i pezzi più duri (come "The War Inside" e le già citate "Kill Tomorrow" "Sun Doesn't Rise" "Eternal" e "The Dream Is Over") ci sono i pezzi più "calmi" e melodici come "Nowhere To Go", la tranquilla "Almost Gone" e le semi-gothice "One More Day" e "Our Own Way". Tra queste due categorie, sicuramente la prima è quella riuscita un po' meglio.
A parte qualche buon episodio ("Sun Doesn't Rise" su tutti), l'album galleggia nella mera mediocrità e quindi nel suo insieme non è sufficiente. Causa : Noia. Forse la godibilità di questo disco sarebbe aumentata se i nostri avessero aumentato di più il tiro, ma così non è stato.
Ancora non ci siamo, ma secondo me hanno le capacità per migliorare... basta usarle. Confido nel prossimo album.