Copertina di Nazareth The newz
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Per appassionati di hard rock classico, fan delle band anni 70, amanti della musica rock e blues autentica.
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LA RECENSIONE

A volte, per buona gioia di chi non sopporta i cosidetti dinosauri del rock, fa piacere sapere che alcuni gruppi storici dell'hard rock settantiano sono ancora qui tra noi a regalarci onesti dischi. Lontani certamente da alcuni capolavori dei tempi che furono ma pur sempre godibili. Se poi si pensa ad alcuni gruppi del giorno d'oggi come Airbourne e The Answer (ho citato i primi due che mi sono venuti in mente) semplici imitatori di band anni '70, teniamoci stretti questi vecchi leoni come AC/DC, Stones, Aerosmith...e appunto Nazareth.

Di capolavori gli scozzesi Nazareth ne hanno almeno fatti uscire tre: "Razamanaz" (1973), "Loud'n'proud"(1974) e "Hair of the dog"(1975). Il loro robusto Hard rock infarcito di blues ha lasciato il segno su numerose band degli anni '80, chiedere ad Axl rose per conferma.

Questo disco uscito nel 2008 ha almeno due punti interessanti a suo favore. Ascoltare per l'ennesima volta la particolare voce del grande Dan MacCafferty che non ha perso nulla del suo particolare timbro catramoso ma melodico allo stesso tempo. Unico. L'altro punto e' ascoltare come un gruppo con quarant'anni sulle spalle riesca ancora ad apportare alcune novita' al suo sound. L'iniziale Hard-funk "Goin' Loco" e' li a dimostrarlo.

Freschezza portata anche dall'entrata nella band del batterista Lee Agnew, figlio del bassista Pete Agnew unico superstite insieme a MacCafferty della formazione originale. Purtroppo l'entrata del nuovo batterista va a coprire il buco lasciato dalla scomparsa di Darrell Sweet avvenuta dieci anni fa subito dopo l'uscita del loro penultimo disco: "Boogaloo"(1999).  

Il disco e' un buon compendio della carriera della band. Accanto a brucianti hard rock come "Road Trip" e "Day At The Beach", la piu' moderna e pesante "Liar", troviamo brucianti boogie blues come "Keep On Travellin'", la ballad "Gloria" o la quasi country "See Me". Insomma i Nazareth fanno bene quello che sanno fare meglio senza abbracciare territori a loro non consoni ma aggiungendo un po' di modernita' portata anche dal chitarrista Jimmy Murrison nella band dal '94.

Purtroppo, come spesso accade, l'uscita del disco e' passata del tutto innosservata, un po' come tutta la loro carriera. Sono sempre stati un gruppo di serie B e continueranno ad esserlo, ma siamo sicuri che i due vecchietti superstiti (63 anni a testa) continueranno a portare le loro canzoni in giro per il mondo ancora per molti anni e forse  certi gruppi odierni saranno gia' scomparsi da tempo. Questa e' la loro forza.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come i Nazareth, storica band hard rock scozzese, mantengano intatta la loro freschezza e capacità innovativa anche dopo quattro decadi. L'album The Newz (2008) mostra la voce unica di Dan McCafferty e l'ingresso del batterista Lee Agnew, portando novità pur restando fedeli al loro sound. Pur non avendo mai goduto di grande successo mediatico, la band continua a rappresentare una solida presenza nel panorama rock. Un'opera consigliata agli amanti del rock classico che apprezzano anche l'evoluzione musicale.

Tracce

01   Goin' Loco (05:24)

02   Day at the Beach (04:55)

03   Liar (06:43)

04   See Me (04:53)

05   Enough Love (05:49)

06   Warning (04:35)

07   Mean Streets (04:15)

08   Road Trip (02:47)

09   Gloria (05:47)

10   Keep on Travellin' (03:56)

11   Loggin' On (04:47)

12   The Gathering (07:08)

13   Dying Breed (13:23)

Nazareth

Nazareth sono una band hard rock scozzese formata nel 1968 a Dunfermline. Diventano noti nei primi ’70 con album come Razamanaz, Loud ’n’ Proud e Hair of the Dog, spinti dalla voce graffiata di Dan McCafferty e dai riff di Manny Charlton. Hanno firmato hit come la cover di Love Hurts e restano attivi con Pete Agnew al timone.
17 Recensioni