Necrophobic
Darkside

()

Voto:

Black Moon Rising dura meno di tre minuti, il meglio dell’album sta tutto lì.
I Dissection hanno scritto Night’s Blood, i Necrophobic Black Moon Rising.

Il black-death svedese, o death-black se preferite. L’impatto e la possanza di uno misto alla freddezza e l’evocatività dell’altro. Immancabili le chitarre acustiche atte a creare solennità e un po’ di delicatezza, per quel che il genere concede, poco ovviamente… L’ascoltatore, fomentato da abbastanza a moltissimo, altrimenti ascolterebbe altro, può viaggiare con l’immaginazione tra boschi, fiordi e montagne dove il ghiaccio perenne regna, pensare con insistenza a notti illuminate dalla gelida luce della luna piena, a cui i lupi rendono omaggio con veementi ululati.

Rispetto ai Dissection c’è meno melodia e purtroppo anche meno ispirazione. Il meglio dei Necrophobic è il debutto The Nocturnal Silence, lì di black metal se ne trova pochissimo, ma non importa, perché il nero pece abbonda. Non è un caso che il calo qualitativo coincida con l’abbandono del fondatore Dave Blackmoon Parland, qui ospite alla chitarra solo sulla già citata Black Moon Rising, definibile quindi la sua canzone. Poteva pensarci un po’ su prima di abbandonare i Necrophobic per i Dark Funeral, ma è andata così.

Darkside mi ha sempre lasciato l’impressione di eiaculazione precoce, prima traccia perfetta, poi buone canzoni alternate a inutili riempitivi strumentali. Però sul finire dell’album Jon Nödtveidt duetta con il cantante Tobias Sidegård e che vuoi farci, Jon è Jon, tocca regalare quattro stelle.

Questa DeRecensione di Darkside è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/necrophobic/darkside/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Cinque)

sfascia carrozze
Opera: | Recensione: |
"Necrophobic" era, è e resterà (forse) il miglior pezzo di sempre scritto e suonato dagli Slayer.
Sentendo invece il DeVideo collegato alla DeRecensa ho come la personale e vaga impressione che questi "cosi" qùà non siano degni neppure di nominarlo quel titolo.
UH!
BËL (00)
BRÜ (00)

Elfo Cattivone: No Slayer no party
RinaldiACHTUNG
Opera: | Recensione: |
Non sono miei soliti ascolti e non do giudizi sull'artista entrando in merito, ma ogni volta che vedo recensioni su questo tipo di band non posso fare a meno di trovare i nomi che scelgono esilaranti ahah comunque bello scritto
BËL (02)
BRÜ (00)

spiritello_s
Opera: | Recensione: |
Mai sentiti neppure nominare. Solitamente il blecmetal trae spunto dalle magniloquenzie ruttofile venomiane. Qui mi si richiamano, in modo gravemente atipico, gli sleier che col genere hanno poco da spartire se non quelle fiabe per bambini sul diaulo bruciaculo dei dannati. Ma tant'è. Fanno confusione a tuttotondo.
BËL (00)
BRÜ (00)

Elfo Cattivone: Sono nati come gruppo death metal e solo in seguito hanno virato verso un ibrido death-black in stile Dissection. Il nome è preso dagli Slayer, coverizzati anche dai Dissection (Antichrist), quindi per di lì o per di là alla fine nel metallo tutto torna.
spiritello_s: Massì....alla fine tutto torna...a gola.
De...Marga...
Opera: | Recensione: |
Conosciuti e non particolarmente apprezzati in quelle focose annate; i Dissection sono su di un altro pianeta senza dubbio. Tu bravo a sporcare a dovere l'homepage.
BËL (01)
BRÜ (00)

Marco Orsi
Opera: | Recensione: |
Mai sentiti. Cercherò di avvicinarmi al più presto.
BËL (01)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: