Copertina di Neil Diamond Melody Road
Dragonstar

• Voto:

Per appassionati di musica d'autore, fan di neil diamond, amanti del country rock e del folk anni ’70, ascoltatori nostalgici e cultori di musica raffinata.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Bisogna proprio dirlo: a settantatre anni suonati, quest'uomo dimostra di avere una fonte inesauribile di idee. Raggiunto l'inusuale traguardo del trentesimo album in studio, Neil Diamond si getta per l'ennesima volta nel mercato discografico con questo "Melody Road", che già nel country rock della title-track (le primissime note dell'album), lancia un lampante comunicato euritmico all'ascoltatore di turno: Attenzione! Questo è un disco d'altri tempi!

Un salto temporale di almeno quarant'anni, mediante una serie di canzoni che, come in un poetico e appagante Amarcord, si stendono in trentasette, piacevolissimi minuti di musica, sui quali l'autore costruisce le sue serene, romantiche e (talvolta) struggenti riflessioni. Questa retrocessione però ha un potere straordinario cioè quello di coinvolgere unanimamente gli appassionati di musica, e non i soli nostalgici che vogliono riassaporare i mitici anni settanta.

Disco esuadente, fluido, sponteneo; che si snoda su dodici arcaici inediti, magistralmente interpretati dall'avvolgente voce di Nei, attempato cowboy del cantautorato newyorkese, che per l'occasione s'improvvisa sperimentatore di molteplici epressioni musicali, senza mai ricorrere all'auslilio di composizioni contorte, ma preferendo piuttosto la formula diretta della canzonetta, che (come tradizione comanda) costituisce da sempre l'inossidabile perno della musica d'autore.

Nonostante le variegate sfumature musicali, il disco è arrangiato con omogeneo equilibrio. Si passa dal folk-rock di "First Time" ai risvolti quasi etnici di "Seongah and Jimmy", dal pop rilassato di "Nothing But a Heartache" al rock convinto di "Alone at the Ball" (momento in cui le chitarre elettriche recuperano un pizzico di aggressività). Fra le migliori spiccano "Something Blue" (che riporta direttamente ai tempi di "Blood on the Tracks" di Dylan) e "The Art of Love" ballata di romantico country, impreziosita da alcuni inserti sinfonici.

Consigliato l'ascolto on the road!

Federico "Dragonstar" Passarella.



Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

A 73 anni Neil Diamond presenta il suo trentesimo album in studio, Melody Road, un viaggio musicale capace di riportare ascoltatori ai mitici anni '70 con una formula diretta e coinvolgente. Il disco, caratterizzato da 12 brani inediti, spazia dal folk-rock al country romantico, offrendo un equilibrio armonico e una voce calda e avvolgente. Consigliato agli amanti della musica nostalgica ma anche a chi cerca un ascolto piano e raffinato.

Tracce video

01   In Better Days (03:30)

02   The Art of Love (04:07)

03   Something Blue (04:03)

04   Seongah and Jimmy (05:44)

05   First Time (04:02)

06   Melody Road (03:12)

07   Alone at the Ball (02:56)

08   Sunny Disposition (03:14)

09   (Ooo) Do I Wanna Be Yours (06:14)

10   Melody Road (reprise) (01:10)

11   Nothing but a Heartache (04:33)

12   Marry Me Now (03:35)

Neil Diamond

Neil Diamond (Brooklyn, 1941) è un cantautore statunitense tra i più popolari dagli anni Sessanta in poi. Autore per sé e per altri, ha scritto brani di enorme successo e pubblicato album entrati nella storia del pop/rock e dell’adult contemporary. Tra i lavori più noti figurano Tap Root Manuscript, Hot August Night e la colonna sonora di Jonathan Livingston Seagull; in età matura ha ritrovato slancio con 12 Songs e Home Before Dark.
03 Recensioni