Copertina di Neil Young & Crazy Horse Ragged Glory
cece65

• Voto:

Per appassionati di rock classico, fan di neil young, ascoltatori di musica grunge, amanti della musica live e delle registrazioni autentiche
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Dunque, commentare il Neil Young degli anni '80 è un po' complicato, sembra che musicalmente la sua storia in quel periodo segua un po' l'esempio di quasi tutti i grandi marpioni del rock. Gente come lui, Bob Dylan, Lou Reed, Iggy Pop e via dicendo si sono trovati in mezzo a un decennio di mode effimere, di gruppi e di musica plastificata e, forse, in mezzo ai vari Duran Duran, Spandau Ballet e soci, si trovavano come dei pesci fuor d'acqua.
Nel caso di Neil, poi, si assommavano anche gravi problemi personali come può esserlo ad esempio quello di avere due figli entrambi gravemente handicappati, e artistici, come quello di una casa discografica che gli imponeva uscite quando lui non poteva avere niente da dire in campo musicale, preso com'era dai suddetti problemi familiari. Addirittura la Geffen arrivò a denunciarlo per il fatto di realizzare dei dischi "non da Neil Young". Così si trovò nel bel mezzo di un turbinio di continui cambiamenti di stile, dall'hard rock grezzo di Re-Ac-Tor, all'elettronica di Trans (che comunque aveva un senso, visto che si trattava di un tentativo di comunicare con il figlio sordomuto e cerebroleso), al rockabilly divertito di Everybody's rockin', al country polveroso di Old ways, al rhytm'n'blues di This note's for you. Su Life e Landing on water è meglio stendere un pietoso velo, meglio se non fossero mai usciti.

Il 1989 fu un anno di clamorosa rinascita per tutti gli artisti sopracitati, Bob Dylan con Oh mercy, Lou Reed con New York, Neil Young con Freedom, un album che segna il suo ritorno al rock'n'roll, ma è con Ragged glory dell'anno dopo che Neil rimette una volta per tutte le cose al posto giusto.
Un disco di una bellezza eccitante, adrenalina allo stato puro, registrato in totale presa diretta e quindi non privo di qualche imperfezione tecnica, ma il rock non deve essere per forza perfezione, il rock è una questione di sentimenti e di stati d'animo, ed è soprattutto in questo modo che questo disco deve essere ascoltato e vissuto.
Non c'è un solo momento debole in questo album che oltretutto lo consacra come padre putativo della generazione grunge di Seattle (tanto è vero che i Pearl Jam e Kurt Cobain diventeranno suoi grandi ammiratori, oltrechè amici). I picchi si possono trovare in "Love to burn", in "Over and over" e in "Love and only love", lunghe cavalcate dove Neil fa urlare la sua Old Black con feedback e distorsioni come siamo abituati ad ascoltarlo dal vivo.
I suoi compagni di avventura sono i ritrovati Crazy Horse, cioè Billy Talbot, Frank "Poncho" Sampedro e Ralph Molina che, dal canto loro, ci danno dentro da matti e preparano la strada al tour del 1991, che poi verrà immortalato su doppio Cd con il titolo di Weld, e che risulterà essere uno dei dischi live più energici e rumorosi degli ultimi anni.
Una canzone destinata a diventare un classico è sicuramente "Mansion on the hill", grande pezzo che è poi diventato un fisso nei suoi concerti elettrici.

Particolare curioso. Il disco fu registrato in un fienile attrezzato a studio di registrazione e si narra che Neil volesse che le arene dove si svolsero i concerti del tour seguente (che tra l'altro ebbe i Sonic Youth come gruppo di spalla) odorassero di merda di cavallo, per rendere l'idea di dove il disco era stato registrato. Il fienile in questione era in California e, verso la fine di una delle sessions, ci fu un terremoto che capitò proprio nel momento in cui la band stava chiudendo un pezzo con uno di quei lunghi feedback, e contribuì a reneder ancora più impressionante quel rumore. "Wow! Stavamo cavalcando il terremoto!".

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione evidenzia la complessità del periodo anni '80 di Neil Young, segnato da difficoltà personali e sperimentazioni stilistiche. Ragged Glory del 1990 rappresenta una potente rinascita artistica, con un rock grezzo e carico di emozioni, registrato in presa diretta e capace di influenzare la scena grunge di Seattle. L'album è lodato per la sua energia pura e i momenti chiave come Love to burn e Mansion on the hill. La collaborazione con Crazy Horse e l'atmosfera autentica della registrazione lo rendono un classico del rock.

Tracce testi video

01   Country Home (07:06)

02   White Line (02:57)

03   F*!#in' Up (05:54)

04   Over and Over (08:28)

05   Love to Burn (10:00)

06   Farmer John (04:14)

Farmer John, I'm in love with your daughter
Yeah the one, with the champagne eyes
I love the way she walks, I love the way she talks
I love the way she wiggles, she wiggles she walks
Farmer John, I'm in love with your daughter
Yeah the one, with the champagne eyes

Farmer John, I'm in love with your daughter
Yeah the one, with the champagne eyes
I love the way she walks, I love the way she talks
I love the way she moves, she moves, she moves me
Farmer John, I'm in love with your daughter
Yeah the one, with the champagne eyes

Farmer John, Im in love with your daughter

Yeah the one, with the champagne eyes

07   Mansion on the Hill (04:48)

08   Days That Used to Be (03:42)

09   Love and Only Love (10:18)

10   Mother Earth (Natural Anthem) (05:11)

Neil Young & Crazy Horse

Neil Young & Crazy Horse è il duraturo sodalizio tra il cantautore canadese Neil Young e la band statunitense Crazy Horse, attivo dal 1969. Celebre per i contrasti tra ballate acustiche e tempeste elettriche, ha firmato album fondamentali e live storici, influenzando generazioni dal rock al grunge.
16 Recensioni