Sotto il nome Neutral Milk Hotel si cela il cantautore statunitense Jeff Magnum. Questo disco è l’ultimo della band, di nome In The Airplane Over The Sea, risale al 1998, quasi un'eternità, e ci manca immensamente quello stile dolente, tormentato e suadente. Unico. Capace di evocare nomi sideralmente lontani come Buckley (padre), Lanegan, Cohen, Jandek, Cobain, e insieme, nessuno. A me ad esempio ricordano i primi Violent Femmes misti al Van Morrison più elegiaco.
Jeff M. è un talento tra i più sensibili della sua generazione. In The Airplane... è un album unico, splendido e malato, che pare avere come tema ricorrente l'ossessione che procura la nostalgia, il ricordo, la consapevolezza della proprie debolezze ed impotenze esistenziali, il tormento e lo struggimento che attanaglia chi è prigioniero del rimpianto, l'incapacità di rimettersi in piedi e in gioco. Questo disco è come un grande pianto liberatorio, Jeff mette da parte pudore e orgoglio, si strazia e si ferisce nel tentativo di un'estrema liberazione, esorcizzazione dal dolore.
"The only girl I ever loved / Was born with flowers in her eyes..."
Disco singolare anzichenò, con quel cantato "disturbato" che va a frapporsi a dei suoni rurali catapultati con la forza ai giorni nostri. Splendide le tracce acustiche quali 2 Headed Boy Part 1 e 2 , oppure la lunga Oh Comely, quest’ultima 8 minuti di pianto amaro che comunque non scoraggiano ma al contrario rigenerano dando alla fine una sensazione di pace informe, purgatorio delle anime colpevoli di provare forse troppo sentimento, il pezzo Oh Comely è un lungo dialogo con la chitarra acustica, poi verso il sesto minuto sono i lamenti vocali a farci stramazzare ò core. Come splendide sono le melodie rock piu' tirate ( la quasi nirvaniana Holland 1945), e picchi di energia indie come “Ghost”
La suite di partenza è assolutamente coinvolgente e memorabile (The King of Carrot Flower che si estende nella seconda parte ovvero la traccia 2 del disco), come pure la title track. ( traccia 3) Inizio Ammaliante.
Un disco comunque misconosciuto ai non frequentatori della scena indie statunitense di fine anni 90, Spin, mi pare, lo inserisce addirittura tra i primi degli anni novanta, un lavoro che svetta, che si attesta BEN AL DI SOPRA dei dischi molto sopravvalutati di colleghi più famosi e altrettanto sopravvalutati (non faccio nomi per non farmi nemici)
È un peccato che il disco non abbia avuto una distribuzione a livello nazionale. La Merge dovrebbe essere distribuita dalla Wide Ma non si capisce come mai privilegino alcuni titoli invece di altri.
"'The King of Carrot Flowers' è la perfezione musicale, ciò che ogni artista insegue."
"Questo è un Capolavoro che si deve custodire con estrema gelosia."
Il diario di Anna Frank così non risulta un libro polveroso, ma palpita di una energia viva, attuale.
Quasi-capolavoro!