Copertina di New Model Army Eight
NickGhostDrake

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Per appassionati di rock politico e alternativo, fan di band storiche anni '80-'2000, ascoltatori di musica impegnata e testi profondi
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LA RECENSIONE

"Ho incontrato Gesù ed era pieno d'amore
mentre io ero pieno d'odio".

Comincia così "Someone like jesus", canzone-cardine dell'ultimo lavoro a nome New Model Army - "Eight" - dopo quasi due decenni di inni politici, concerti-guerriglia e ribellione a mani nude: come dei Levellers più grintosi e coerenti; come dei Violent Femmes minori ma arricchiti di elettricità; come dei Clash con meno talento ma con più tempo. 20 anni dopo "Vengenace" e "No rest for the wicked" Justin Sullivan ci fa sapere che è ancora pieno di odio - alcune persone non troveranno pace fino alla tomba.

Troppo d'altronde è cambiato dai tempi di "Christian militia" (il feroce inno di guerra che li rese eroi ribelli e romantici), "Eight" è con molta probabilità il canto del cigno, canzoni venute fuori a fatica in un clima piuttosto depresso dopo alcune prove fallimentari e l'indifferenza crescente dei media.
Questi ultimi che oggi rialzano la penna, soprattutto in virtù della presenza di "Paekakariki beach", ballata piena di poesia e disillusione: "E così lascio il campo di battaglia" - canta sfinito Sullivan - "attraverso i fumi e mi accascio al sole del mattino - lassù un oceano di uccelli continuerà a volare". Sulla tomba dei New Model Army "Paekakariki" ne sarà il saluto per chiunque si trovi a passare di lì per caso ed "Eight" il testamento: 20 anni spesi bene e per quanto mi riguarda gliele sono grato.

Nulla è per sempre e nulla è perfetto, tuttavia si può ancora godere della buona vecchia scuola in una "Orange Tree Roads" d'assalto, con le sue chitarre in primo piano; in una "You weren't there" lenta litania sulla guerra e sulla miseria dell'animo umano ed infine sull'apertura affidata a "Flying through the smoke", che con la sua armonica pare partire folk per poi virare punk e chiudere con un ruggito che sfiora il metal e il tutto è davvero un bel sentire.
Il tempo passa per tutti e l'odio rimane, ma il tempo passa comunque e nessuno gli sopravvive. Rimangono un po' di tombe sparse un po' dappertutto e qualcuno ancora disposto a passarci per un saluto.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Eight' dei New Model Army, un album che segna quasi il canto del cigno della band, con canzoni intense e cariche di emozioni. Tra punk, folk e politiche di ribellione, Justin Sullivan conferma la sua visione critica e appassionata dopo 20 anni di carriera. 'Paekakariki Beach' emerge come una ballata poetica e disillusa, simbolo di un addio e di un testamento artistico. L'album offre ancora momenti di energia e autenticità in brani come 'Orange Tree Roads' e 'Flying through the smoke'.

Tracce testi video

01   Flying Through the Smoke (03:13)

02   You Weren't There (03:36)

03   Orange Tree Roads (03:56)

04   Someone Like Jesus (06:36)

05   Stranger (03:35)

07   Snelsmore Wood (04:14)

08   Paekakariki Beach (04:43)

09   Leeds Road 3am (05:18)

New Model Army

New Model Army è una band rock inglese formata nel 1980, guidata da Justin Sullivan, nota per testi politici e un sound che spazia dal post‑punk al folk rock.
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