Copertina di Nick Cave And The Bad Seeds Murder Ballads
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Per appassionati di musica rock alternativa, fan di nick cave, amanti di concept album e testi forti
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LA RECENSIONE

Tempo fa, leggevo su di un giornale, la recensione di un disco dei Rolling Stones; definito grandioso per via degli stupefacenti assunti dalla band durante la lavorazione dell'album concludendo lo scritto dicendo che in molti casi l'ispirazione è data agli artisti dall'assuzione di droga.

Anche il caro Nick Cave è stato accusato di questo; molte critiche affermavano che dopo "Tender Prey" (e dopo la fine della sua dipendenza da eroina) il re inchiostro avesse perso un pò la sua furia. Eppure Nick seppe tirar fuori dal cilindro capolavori come "The good son" e "Let love in"; ma essendo questi gia stati recensiti mi soffermerò sullo splendido "Murder Ballads".

Definito da qualche genio "disco commerciale" di Cave (per via della solita cazzata: disco di successo = disco commerciale); "Murder Ballads" é un grande concept album che nn parla come erroneamente molti dicono di morte ma bensì di morti ammazzati e dei loro assassini (alla faccia del commerciale).

Non saprei come farvi capire la bellezza del disco ma vi consiglierò il metodo più semplice per apprezzarlo: non cercate di capire se è un prodotto commerciale o no, nn andate a cercare significati nascosti o stupidi contenuti fascisti (qualcuno ha detto anche questo) ma limitatevi ad ascoltare non uno ma due pugni di ballate dalla bellezza sconvolgente: dalla feroce "Stagger Lee" ai bellissimi duetti con Kylie Minougue "Where the wild roses grow" o con PJ Harvey "Henry Lee" o la cover di BoB Dylan "Dath is not the end".

Un ultima cosa: "Grazie Nick per aver buttato la siringa ma non la penna e soprattutto la rabbia".

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Murder Ballads' di Nick Cave and The Bad Seeds come un capolavoro intenso e drammatico, smentendo le accuse di un album 'commerciale'. L'autore invita ad ascoltare le ballate senza pregiudizi, sottolineando i duetti con Kylie Minogue e PJ Harvey. L'album viene presentato come un concept album che esplora le storie di omicidi con grande potenza emotiva e artistica.

Tracce testi video

01   Song of Joy (06:51)

02   Stagger Lee (05:19)

03   Henry Lee (04:02)

05   Where the Wild Roses Grow (04:01)

06   The Curse of Millhaven (07:00)

Leggi il testo

07   The Kindness of Strangers (04:43)

08   Crow Jane (04:19)

09   O’Malley’s Bar (14:32)

10   Death Is Not the End (04:27)

Nick Cave & The Bad Seeds

Nick Cave & The Bad Seeds sono una band australiana fondata nel 1983, nota per l'evoluzione dal post-punk espressionista al blues apocalittico fino a ballate liriche e minimali. Guidata dalla voce e dalla penna di Nick Cave, è celebre per avere rinnovato blues, gospel e canzone rock con toni cupi, letterari e ossessivi. Nel tempo hanno pubblicato dischi fondamentali per la musica alternativa.
44 Recensioni

Altre recensioni

Di  metafisico

 "Song of Joy" ti catapulta in pieno nel mondo di Cave, che inquieta e rapisce.

 La vera perla del disco resta "The Kindness Of Stranger", un pezzo scarno e ripetitivo... che crea un'atmosfera onirica, condita di sogni d'amore e di un dolce rimpianto.