Copertina di NOFX Punk In Drublic
Gianluca_90

• Voto:

Per appassionati di punk rock, fan dei nofx, giovani ribelli e amanti della musica hardcore anni '90
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LA RECENSIONE

Dopo "White Trash..." i NOFX raggiugono il successo mondiale con "Punk In Drublic" (1994, storpiatura della frase "Drink in Dublin"). 40 minuti, 17 canzoni di punk-hardcore travolgente dove comunque non mancano varie contaminazioni. Ogni brano in questo album è un piccolo capolavoro, un manifesto di noi giovani scazzati, incazzati, barboni, annoiati e strafottenti, con testi irriverenti e bruciapelo.

La prima traccia (stupenda) è un inno al "Linoleum" ("...linoleum supports my head, gives me something to believe..."), poi la altrettanto bella "Leave It Alone". "Dig" e "The Cause" continuano sulla stessa scia delle prime per poi lasciare spazio a una delle più belle del disco: "Don't Call Me White", devastante sia nella musica sia nel testo ("...Does this mean I have to take such shit for being fairskinned? No!..."). Quindi un attimo di tregua con la ballata "My Heart Is Yearning" cantata da El Hefe, tregua che dura ben poco perchè si riparte con l'arrabiatissima "Perfect Government" (cover di Mark Curry) e la canzone simbolo Oi!Oi! "The Brews" ("...cause hey we're the Brews, sportin' anti swastika tattoos Oi!Oi!..."). Siamo appena a metà dell'ellepì e ci manca già il fiato!!!!! Si continua con la strumentale "The Quass" che dà il via a "Dying Degree", uno dei pezzi più belli e tirati dell'album, con riff di chitarra molto taglienti. Segue la più melodica "Fleas", la rapidissima "Lori Meyers" (con Kim Shattuck dei "The Muffs" come cantante insieme a Fat Mike), e "Jeff Wears Birkenstocks" (veramente punk!). Si arriva così all'inseparabile duo composto dal mitico manifesto "Punk Guy" ("...Voted biggest asshole and role model of the year... He'll puke on you, he'll fuck your mom, He'll smoke while huffing gas He was the punkest mother fucker I ever did see, Hell he was even more punk than me!!!") e da "Happy Guy" (la felicità di un tipo mediocre, con un testo assolutamente da leggere!!). Le ultime due tracce sono le più particolari del Cd: "Reeko", divisa in 2 minuti di ska-reggae e l'ultima parte violentissima e spaccatutto, e infine la mesta "Scavenger Type" (solo chitarra acustica e voce).

Sicuramente il miglior album dei NOFX (nel loro genere inimitabili), e il miglior album punk negli anni '90.

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Riassunto del Bot

Punk In Drublic dei NOFX, pubblicato nel 1994, è un album punk-hardcore di grande successo con 17 tracce intense e variegate. L'opera rappresenta un manifesto della gioventù ribelle e annoiata, con testi taglienti e musiche travolgenti. Ogni canzone è descritta come un piccolo capolavoro, con brani iconici come Linoleum, Don't Call Me White e Punk Guy. L'album si distingue anche per le sue contaminazioni di ska-reggae e melodie più morbide. Considerato il miglior album punk degli anni '90 nel suo genere, è imprescindibile per gli appassionati del punk rock.

Tracce testi video

NOFX

NOFX sono una band punk statunitense formata a Los Angeles nel 1983 da Fat Mike (voce, basso) ed Eric Melvin (chitarra), con El Hefe (chitarra, tromba) ed Erik Sandin (batteria) nella line-up classica. Tra i pionieri del punk californiano, hanno pubblicato su Epitaph e Fat Wreck Chords e sono noti per liriche politiche, satira e incursioni ska.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  Taurus

 Questo "Punk In Drublic" è sicuramente quello che ha portato al successo internazionale la band di Fat Mike e soci.

 La cosa più importante è spesso la totale assenza di ritornelli in molte canzoni, aspetto che se da una parte può affascinare, è sicuramente un punto debole.