Copertina di Norma Jean Redeemer
RobyMichieletto

• Voto:

Per appassionati di metalcore, fan di norma jean, ascoltatori di musica metal e hardcore, critici musicali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Lungi da me il voler affermare che i Norma Jean abbiano già finito le cartucce, però è chiaro che le munizioni iniziano a scarseggiare. D'altronde stiamo parlando di una band che, a voler analizzare la discografia nel suo complesso (includendo i tre album sinora pubblicati), ha rilasciato il lavoro migliore in occasione del debutto, quel "Bless The Martyr And Kiss The Child", che rimane un caposaldo del metal-core di derivazione post-core (con ben chiaro in testa il significato di Neurosis, Breach e primi Coalesce). Dopodiché è seguito "O' God, The Aftermath", disco buono, ma già indirizzato verso un sound più lineare e orientato a platee dai palati meno raffinati e con l'orecchio abituato a suoni sin troppo codificati (sempre nell'ambito del metallo e dell'hardcore che si incontrano).

Con "Redeemer" la situazione si complica ulteriormente, perché rimarca tale scelta, che, per quanto priva di rischi verso una determinata fetta di pubblico, palese una carenza di inventiva sonora. Inoltre le canzoni, che comunque nell'opera precedente erano solide e ben strutturate, qui iniziano a sapere di stantio e risultano troppo uniformi, con poche varianti strutturali e una normale potenza esplosiva. Ben inteso che il tutto va letto nell'ottica di un gruppo che aveva dimostrato di possedere i mezzi per imporre un suono proprio e ricco di sfumature e che lasciava intendere ben altri sviluppi, quindi siamo dalle parti della sufficienza, però le aspettative erano diverse.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come 'Redeemer' dei Norma Jean rappresenti un passo indietro rispetto ai lavori precedenti, soprattutto il debutto 'Bless The Martyr And Kiss The Child'. L'album appare meno innovativo, con canzoni più lineari e meno varianti strutturali, rivolgendosi a un pubblico più ampio ma meno esigente. Nonostante ciò, il gruppo mostra ancora capacità tecniche, anche se l'album raggiunge solo la sufficienza.

Tracce testi video

01   A Grand Scene for a Color Film (03:25)

Leggi il testo

02   Blueprints for Future Homes (02:51)

03   A Small Spark vs. A Great Forest (05:00)

04   A Temperamental Widower (02:48)

Leggi il testo

05   The End of All Things Will Be Televised (05:14)

06   Songs Sound Much Sadder (03:18)

Leggi il testo

07   The Longest Lasting Statement (02:50)

08   Amnesty Please (04:17)

09   Like Swimming Circles (03:06)

Leggi il testo

10   Cemetery Like a Stage (04:20)

Leggi il testo

11   No Passenger : No Parasite (05:00)

Leggi il testo

Norma Jean

Norma Jean è una band metalcore statunitense nata in Georgia nel 1997 con il nome Luti-Kriss, poi adottato l’attuale moniker. Debutta nel 2002 con Bless the Martyr and Kiss the Child, d’impronta post-hardcore/mathcore. Redeemer (2006) è prodotto da Ross Robinson e introduce passaggi vocali in clean. La band è spesso associata alla scena Christian metal; alla voce, dal 2004, Cory Brandan.
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  Divodark

 Il risultato è una musica leggermente meno aggressiva e alcuni passaggi vocali in clean.

 Poco pubblicizzati e poco attenti alle mode questi Norma Jean possono impartire lezioni ai gruppetti che tanto vanno di moda ora.