Copertina di Novembre Wish I Could Dream It Again
PasMal?

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Per appassionati di metal anni '90, fan del metal italiano, amanti di musica malinconica e tecnica, collezionisti di album cult
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LA RECENSIONE

Una spiaggia, una barca, i mari del sud... é l’immagine di questo album il cui primo brano recita (cantato in inglese):

 

"Correndo giù per lo splendido canale
che scorre spensieratamente
giù fino allo specchio marino
d’una linea d’acqua ionica

 

 

C’era fresca brezza
Una strana pace
Tranquillità
e c’era il Sole

 

 

Era persino in grado di scaldarmi
Non più un nemico
Le immagini mi passavano davanti
come uno scorrere di fotografie
che si rincorrevano fino a creare un dolce carosello

 

 

Poi, la possenza di un battello
L’arte nel suo decadere
I suoi orpelli barocchi
I suoi intarsi andati

 

 

I suoi arcani ornamenti
Il suo sguardo solo
Le sue antiche memorie
Le sue guerre perdute

 

 

Splendido
Come Venezia non è mai stata
come la Luna non riesce ad essere
come solo è il mare

 

 

Era un sogno, solo un sogno
Perché solo in un sogno c’è una fresca brezza
e il Sole può scaldarmi
Vorrei sognarlo ancora"

 

Ecco il primo album dei romani Novembre datato addirittura 1994, un connubio di testi malinconici e sognanti, di musica aggressiva e decadente, registrato ai mitici Unisound Studio dall’altrettanto mitico Dan Swano. Non manca prorio niente: clean vocals, growl vocals, scream vocals, chitarre sature alla svedese (primi anni '90), assoli mai pacchiani, trame di chitarra acustica che vanno a intrecciarsi a sobrie tastiere, tutto supportato da un drumming tecnicamente spaventoso.

Il genere proposto dai nostri nel loro primo opus è pressoché indefinibile, data l’enorme originalità della loro proposta... si passa dal <al metal black dal dark-wave, alla> unendo parti furiose ad altre più toccanti e depresse.

É impossibile indicare delle tracce in particolare tra le 13 qui presenti perché ognuna ha storia a sé. Sicuramente una delle migliori uscite italiane in campo metal dei primi anni novanta.

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Riassunto del Bot

Il primo album dei romani Novembre, pubblicato nel 1994, è una miscela originale e potente di metal e dark-wave. L'album si caratterizza per testi malinconici e atmosfere sognanti, con una proposta musicale variegata che spazia dal growl alle clean vocals, supportata da chitarre sature e una tecnica strumentale elevata. Registrato ai leggendari Unisound Studio da Dan Swano, l'album rappresenta una delle uscite più significative del metal italiano degli anni '90.

Tracce testi

01   The Dream of the Old Boats (05:32)

02   Novembre / Its Blood (06:44)

03   Night / At Once (04:13)

06   Swim Seagull in the Sky (07:39)

Leggi il testo

08   Nostalgia / Its Gaze (06:09)

09   Behind My Window / My Seas of South (05:19)

10   Old Lighthouse Tale (05:02)

11   The White Eyed (05:34)

12   Neanderthal Sands (03:43)

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Novembre

Novembre è una band italiana descritta nelle recensioni come un riferimento del metal nazionale, guidata dai fratelli Carmelo e Giuseppe Orlando, con un sound spesso definito originale e difficile da incasellare tra death/gothic/progressive/doom.
17 Recensioni

Altre recensioni

Di  Matt Grant

 Questo è l’atmosfera di "Wish I Could Dream It Again", un viaggio nel mondo malinconico ma rabbioso di Carmelo Orlando.

 Nel contesto di questo album, quelle stonature facciano parte al meglio dell’architettura dell’intero progetto.