Copertina di Of Montreal The Sunlandic Twins
gluca1985

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Per amanti della musica alternativa, appassionati di pop psichedelico e sperimentale, fan degli anni '80 e delle contaminazioni musicali
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LA RECENSIONE

Riuscireste a far convivere i Beach Boys con gli anni '80? Immaginare Brian Wilson con i capelli alla MacGyver e con le spalline imbottite, vi sembra impossibile?

Bè, per fare questo c'è un modo più semplice che ingurgitare quantità spropositate di acidi, basta ascoltare "Sunlandic Twins" dei Of Montreal.

"Sunlandic Twins" è un concentrato spiazzante e bislacco di forme e colori, un album in cui niente sembra avere senso e niente sembra impossibile. Provate ad ascoltare "I Was Never Young", chitarre funky, base ritmica quasi dance e melodie con cori beat, il tutto in poco più di tre minuti.

Il segreto dell'album sta proprio in questo suo continuo mutare, in questa mescolanza eccessiva ma naturale. Gli Of Montreal ci guidano da perfetti timonieri in questi mondi paralleli fatti di melodie e synth, di carillon e cori simil-gregoriani, e la cosa che più sorprende è che tutto ciò sembra essere guidato più da un istinto capriccioso che da un senso vero e proprio. Così ci ritroviamo immersi negli Abba psichedelici di "Wraith Pinned To The Mist & Oither Games" o nel misticismo di plastica di "I Was a Landscape in Your Dream" senza neanche accorgercene, tant'è la naturalezza con cui gli Of Montreal trattano la materia.

Però come la storia insegna, anche qui c'è il rovescio della medaglia.

Tutta questa mescolanza a volte risulta un po' eccessiva o meglio, a volte gli Of Montreal giocano un po' troppo a fare loro stessi e in certi episodi risultano un po' ridondanti e autocompiaciuti.

Comunque questo difetto non intacca la qualità generale dell'album. In fondo un gruppo che sforna un brano indie-rap (!!) come "Oslo in The Summertime" e ti fa immaginare Brian Wilson con i capelli alla MacGyver, merita un applauso.

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Riassunto del Bot

The Sunlandic Twins è un album sorprendente e bizzarro che mescola influenze anni '80 e Beach Boys in un sound eclettico e istintivo. La varietà stilistica è il suo punto di forza, anche se alcune tracce risultano eccessive o autoreferenziali. Nonostante ciò, l'album mantiene una qualità generale alta e regala momenti unici, come un inedito indie-rap.

Tracce testi video

01   Requiem for O.M.M.2 (02:19)

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02   I Was Never Young (03:30)

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03   Wraith Pinned to the Mist and Other Games (04:15)

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04   Forecast Fascist Future (04:22)

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05   So Begins Our Alabee (04:15)

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06   Our Spring Is Sweet Not Fleeting (01:02)

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07   The Party's Crashing Us (04:53)

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08   Knight Rider (01:06)

09   I Was a Landscape in Your Dream (03:05)

10   Death of a Shade of a Hue (02:54)

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11   Oslo in the Summertime (03:21)

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12   October Is Eternal (03:58)

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13   The Repudiated Immortals (02:18)

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of Montreal

of Montreal è una band indie/psych pop statunitense nata ad Athens (Georgia) nel 1996 e guidata da Kevin Barnes, legata al collettivo Elephant 6. Nota per l’eclettismo tra pop barocco, elettronica, glam e funk, ha pubblicato album influenti come Hissing Fauna, The Sunlandic Twins e Satanic Panic in the Attic.
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