Copertina di Orchid Gatefold
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Per appassionati di musica estrema, fan dello screamo, post-hardcore e chi cerca un'esperienza sonora intensa e emotivamente coinvolgente.
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LA RECENSIONE

Lo ammetto: quando ancora non conoscevo nulla di questo gruppo, ho pensato che la copertina raffigurasse Lauryn Hill, o comunque qualcuno o qualcosa affiliato con la musica R&B o Soul... beh, era Angela Davis.
Mi sbagliai, ma forse non troppo. Gli Orchid hanno sicuramente a che fare con la musica Soul, forse non nel senso tradizionale del termine.

La musica dell'anima straziata.

"Gatefold" è il canto del cigno e la quintessenza degli Orchid, terzo album di un'intensa avventura durata 5 anni.
Il disco che rappresenta l'apice della loro maturità musicale: chi già ha avuto il piacere di ascoltare i precedenti dischi saprà anche che presentavano esclusivamente brani brevi, crudi e schietti come pochi altri hanno saputo fare; nel suddetto, invece, si ha spesso la possibilità di imbattersi in lancinanti pezzi strumentali ("Trail Of The Unknown Body") e altrettanto dolorosissime manifestazioni musicali, più lunghe e lente del solito, che vomitano quella viscerale misantropia, degna di essere comparata a quella percepibile solo con i (True Norwegian) Black Metal sound, ricercabile nei seguenti brani: "Loft Party", "We Love Prison" e "Tigers". Numeri a dir poco commoventi...

Spesso però rintanarsi in solitudine non è il modo per esternare tutti i demoni che vivono dentro di noi, così decidiamo di strappare completamente le nostre corde vocali in quell'oceano caotico, abrasivo, delirante, estremamente dissonante ma anche straordinariamente efficace.

Gli In/Humanity (probabilmente parlerò di loro prossimamente, se sarà gradito) definirono questa proposta musicale con il termine Emoviolence. Azzeccato al 100%.

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Riassunto del Bot

Gatefold è il terzo album degli Orchid e rappresenta il culmine della loro evoluzione artistica, con brani più lunghi e intensi rispetto al passato. La musica esprime una profonda misantropia attraverso sonorità abrasive e dissonanti, definibili come emoviolence. L'opera è considerata la quintessenza del loro stile, capace di comunicare dolore e caos interiori in modo commovente e potente.

Tracce video

01   Amherst Pandemonium (Part 1) (00:57)

02   Amherst Pandemonium (Part 2) (00:48)

03   Chaos Ain't Me (00:29)

04   Loft Party (02:49)

05   I Wanna Fight (00:48)

06   A Visit From Dr. Goodsex (01:18)

07   We Love Prison (01:54)

08   Fashion Meets Passion (00:49)

09   Trail of the Unknown Body (02:35)

10   Class Pictures (00:38)

11   No, We Don't Have Any T-Shirts (00:45)

12   Dissidents in Love (01:06)

13   Flip the Tape (00:27)

14   Anais Nin by Numbers (00:55)

15   Tigers (02:01)

16   Let's Commodify Sexuality (01:40)

17   Discourse of Desire (00:39)

18   None More Black (02:46)

19   Impersonating Martin Rev (01:17)

Orchid

Orchid è una band screamo statunitense attiva tra il 1998 e il 2002. Considerata riferimento dell’emoviolence, ha pubblicato Chaos Is Me (1999), Dance Tonight! Revolution Tomorrow! (2000) e Gatefold (2002), lavori brevi, feroci e influenti nella scena hardcore.
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