Copertina di Otaru Negative Reflections
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Per appassionati di metal estremo, fan di sludge, noise rock e drone metal, ascoltatori di musica italiana indipendente e underground
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LA RECENSIONE

“Negative Reflections” di Otaru è un disco autoprodotto tutto italiano e fa il verso ai Melvins, allo sludge metal e al noise rock strumentale. Si parte con “Aeon” sorta di intro melvinsiana e devota più alla parte drone metal del combo statunitense, solo basso iperdistorto di fuzz senza batteria. La parte interessante del disco viene poi con “Butterfly” e “Drunk” sorta di noise rock fulminante e stordente quanto basta con i loro cambi a rotta di collo e le distorsioni fuori controllo. “Filth” la quarta traccia è un giochetto atmosferico con sottofondo di tempesta o corrente d’acqua tumultuosa dove si innesta un basso pulito che punzecchia tra drone e ambient. “Void” (7’24’’) è un masso di stoner/doom fumoso e ripetitivo che stordisce e disorienta l’ascoltatore per la quantità di idee (prendo un pizzico di stoner metal poi una manciata di noise e quattro chicchi di sludge e ci farcisco la mia torta) ma il pezzo che vale l’ascolto del disco è l’ultima traccia “Witch” 7 minuti e quarantaquattro secondi con un arpeggio alieno che poi viene fatto esplodere con gli accordi (sempre di basso ma chi noterà la differenza con una chitarra?) e poi viene fatto deragliare con riff spezzettati e contorti in nome del sacro rumore. Buon ascolto.

otaru.bandcamp.com

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Riassunto del Bot

Negative Reflections di Otaru è un album autoprodotto che esplora sonorità sludge, noise e drone metal con un approccio strumentale e atmosfere coinvolgenti. Particolarmente riuscite sono le tracce Butterfly, Drunk e Witch, quest'ultima con un arpeggio alieno e riff contorti. Il disco richiama influenze come i Melvins ma mantiene una sua personalità distintiva grazie all'uso predominante del basso distorto. Nel complesso, un lavoro interessante e ben riuscito per gli amanti delle sonorità estreme italiane.