Copertina di Otis Redding Otis Blue
Sabatino

• Voto:

Per amanti della musica soul, appassionati di musica anni '60, cultori della voce e dell'emozione nella musica, ascoltatori di musica classica soul
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LA RECENSIONE

Può la voce dire di più di quanto dicano le sole parole ? Si, e evidentemente questo album ne è la prova.

Lontano dall'istrionismo di James Brown, vicino alla vocalità intima di alcune canzoni di Ray Charles, ma con una voce ancora più soul, Otis Redding ha fatto del soul un linguaggio universale. Una voce che canta l'amore e la solitudine, le paure e le gioie effimere: la poesia è tutta nella voce, nel modularla secondo lo spirito di ogni canzone, e la voce di Otis Redding brilla quando a fare una sorta di controcanto è una tromba solitaria, ora straziante ora ballerina, in un gioco di scambi e di rimandi irresistibile.

Le canzoni sono undici: sue sono Ole Man Trouble, Respect (resa immortale da Aretha Franklin) e I've Bee Loving you too long. Le altre sono interpretazioni di successi altrui, con l'omaggio al suo maestro Sam Cooke. Il primo capolavoro è l'intepretazione di A change is gonna come di Cooke: dopo un intro della solita tromba, la voce esplode di dolcezza sul primo verso, per poi trascinarsi quasi indolente e rassegnata fino alla fine, accompagnata dal basso, da una batteria elementare e dai sussulti degli ottoni. Il secondo è I've been loving you too long: qui la voce di Otis Redding tocca l'apice della sua poeticità, seguendo più o meno lo stesso schema di A change is gonna come, e la tromba rimane fedele compagna. I testi sono semplici, amori finiti, rimpianti della giovinezza; è la voce che ne amplifica al massimo la potenza e la densità.

Shake (altro omaggio a Cooke) è un intermezzo piacevole, ritmico e sfrenato che precede il terzo capolavoro: My Girl. È il brano più rilassato, una boccata d'aria, che placidamente ci avvicina alla parte più briosa del LP: Wonderful Word, Rock Me Baby e Satisfaction. La prima è la famosa e divertente ode all'amore, in barba a tutto il resto, di Cooke e Otis Redding la intepreta con impagabile ironia. Rock me baby è di B.B. King (e si sente) mentre la sopresa è la versione di Satisfaction dei Rolling Stones: scatenata quanto l'originale, ottoni in gran spolvero e voce isterica quanto basta. Il disco si chiude in bellezza, con un brano soul doc : You don't miss your water di William Bell. Il modo di intepretarla è già noto, ma non ci si stanca mai di ascoltarlo.

Otis Redding morì nello stesso giorno (10 dicembre 67) in cui venne ucciso tre anni prima il suo maestro Sam Cooke. Un incidente d'aereo. Aveva solo 26 anni.

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Riassunto del Bot

L'album Otis Blue di Otis Redding è un esemplare della potenza espressiva della voce soul. Il disco combina canzoni originali e omaggi emozionanti a Sam Cooke e altri artisti, mettendo in luce la straordinaria capacità emotiva e interpretativa di Redding. Tra i brani più memorabili si segnalano "A Change Is Gonna Come" e "I’ve Been Loving You Too Long". Un capolavoro immortale, arricchito da una strumentazione di tromba che dialoga con la voce in modo unico.

Tracce testi video

01   Ole Man Trouble (02:39)

03   A Change Is Gonna Come (04:20)

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04   Down in the Valley (02:59)

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05   I've Been Loving You Too Long (03:14)

09   Rock Me Baby (03:29)

11   You Don't Miss Your Water (02:46)

Otis Redding

Cantante e autore soul statunitense, soprannominato “King of Soul”. Figura chiave della Stax/Volt, ha inciso classici come (Sittin’ On) The Dock of the Bay, Respect e I’ve Been Loving You Too Long. Morì in un incidente aereo il 10 dicembre 1967, a 26 anni.
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