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Andiamo avanti con la rassegna #zot2016 questa volta nominando un disco che mi ha francamente lasciato abbastanza indifferente, ma che potrebbe altresì invece piacere a altri che magari masticano più del sottoscritto determinate sonorità.
His Name Is Alive - Patterns Of Light (Light In The Attic).
Pubblicato lo scorso novembre, 'Patterns Of Light' è l'ultimo disco di His Name Is Alive, il progetto capitanato da Warren Defever e fondanto nel lontano 1990. Il disco è al solito ricco di sperimentazioni nel campo delle sonorità heavy-psych ma orientato verso una certa devozione alla musica progressive anni settanta. Caratterizzato da una certa 'sacralità' new age nell'uso dei cori e qua e là orientato a un certo doom che lì traspone in una dimensione sonora quasi prossima al metal, il disco è concettualmente ricco di determinati manierismi e patterns tipici dei seventies che possono piacere come no. Non manca una certa acidità nel suono delle chitarre e alcuni momenti di space ambient music che contribuiscono a fare di questo disco più una specie di 'music opera' che un disco di canzoni vere e proprie. Per quanto mi riguarda è sicuramente troppo in tutti i sensi possibili, ma qualcun altro potrebbe considerarlo un grande disco proprio per questa ragione specifica.