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Una blasfema e iconografica trinità tiene le fila del deviato immaginario del Nick Cave berlinese: Blind Lemon Jefferson, Elvis Presley e Bob Dylan.
Tre portanti pilastri di "The Firstborn Is Dead", che riuscì a registrare assieme ai Bad Seeds a metà degli anni 80, con Barry Adamson al basso, Mick Harvey alla batteria e Blixa Bargeld alla chitarra fenomenale leader dei Einsturzende Neubauten (gruppo industrial di teatralità avantgarde).
Album pervaso dalla umorale virilità del blues agricolo degli anni 30, un blues piegato dalla lucida e tetra esposizione di Nick Cave.
Una narrazione piena di continue citazioni e di rimandi inseriti con divertito svago (come farebbe Quentin Tarantino), "Tupelo" ne è l’esempio più famoso.
Nella canzone Nick Cave ci racconta la nascita di un semidivino Elvis, e questo è solo l’inizio di una sfilata di personaggi sgangherati: spaventapasseri, carcerati e deviati.
(cit. dell'Architetto RR, ripescate e rimaneggiate dal sottoscritto, così è e sarà se mi pare e niente...)