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10+10 Pisciatori controvento. 16) Silent Night Johnny "Bowtie" Barstow. Larry Goldings è uno bravo: tastierista jazz innamorato di Monk, ha lavorato con gente come Scofield, la Bley, Metheny…. E parecchi altri (io vi consiglio di cercare “Saudades” in trio con Scofield e DeJohnnette, con cui ha vinto anche un Grammy). Insomma uno bravo davvero. Una sera – siamo in pieni anni ’90 – Larry se ne va all’Angry Squire di New York per seguire una di quelle serate “open mic” dove si esibiscono “dilettanti allo sbaraglio”. Ora io non lo so se fu un caso o se Larry fosse andato proprio per lui (che era diventato una piccola attrazione di quelle serate), ma lì, Larry, incontra il “nostro” Johnny “Bowtie” Barstow. Johnny è un programmatore informatico professionista (e questo – giuro – è tutto quello che so di lui) e cantante a tempo perso. E’ un’illuminazione. Larry si porta Johnny nel suo studi casalingo e, per due anni, incide e arrangia tutto quello che lui canta. Così viene fuori questo “A Bowtie Christmas and More”, una raccolta di canti natalizi e “all time classics” registrati sia in studio che live. E’ stato difficilissimo scegliere cosa farvi ascoltare: le interpretazioni di “Bowtie” sono tutte allucinanti e davvero non so dire se l’effetto di classici natalizi sia più straniante o meno di una “Girl From Ipanema” o di una “As Times Goes By”. Ma Larry ci crede e Bowtie pure. Ed io, più l’ascolto e più comincio a crederci pure io… Un critico serio come J. Kellman lo ha paragonato a Coltrane…. Ma vuoi vedere che….
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con calma
DeBaser dice
proprio adesso
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