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Quando, nel '95, uscì l'album "Pieces In A Modern Style" William Orbit fu acclamato come propulsore dei una "nuova" fruizione della musica classica e la sua esecuzione ai sintetizzatori dell'"Adagio For Strings" di Samuel Barber, molto filogica e convincente, lo fece addirittura avvicinare ai sacri lavori di trasposizione elettronica di classici a suo tempo resa dalla grande Wendy Carlos. Niente di più sbagliato: Orbit aveva semplicemente dato sfogo alla sua vecchia passione per la classica (nel disco era presente Vivaldi ma anche Cage...) e velocissimamente tornò al suo lavoro di affermato produttore trendy di pop da consumo con venature electro.... Bestemmiò anche sul suo stupendo lavoro contenuto in quest'album memorabile, remixando in compagnia di altri complici in chiave techno questo brano e la "Pavane pour une infante defunte" di Ravel contenuta in questo disco.
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con calma
DeBaser dice
proprio adesso
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