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Emily Remler ‎– Firefly (1981)

"Posso sembrare una simpatica ragazza di NY,
ma dentro sono un omaccione di colore
di 50 anni
con un enorme pollice,
tipo Wes Montgomery"

Così si auto definiva Emily Remler, lei nacque un anno prima del sottoscritto e già nel '67 iniziò a suonare la chitarra raggiungendo livelli molto alti nell'ambito jazz, tanto che di lei disse un altrettanto grande chitarrista dell'epoca che fosse la nuova "superstar" della chitarra.

Uscita dal college musicale, dalla lontana Boston, iniziò ad esibirsi nei locali di blues e jazz a New Orleans.

Musicalmente s'ispirava a John William Coltrane, Miles Dewey Davis III e savasansdir al suo amato John Leslie "Wes" Montgomery, a cui dedicò "East to Wes".

Nel '85 la rivista "Down Beat Jazz Magazine" le assegnò il premio ‘Guitarist Of The Year'.

Fu anche la chitarrista di Astrud Gilberto.

Incise ben 7 albums di standard jazz, hard bop e fusion, prima di lasciarci nel '90 a soli trentadue anni, durante un tour in Australia per un attacco di cuore (forse dipeso dall'abuso d'eroina) e niente.

#UnAlbumAlGiorno
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