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Miles Davis - The Doo-Bop Song (Official Music Video)
Diciamocelo francamente, il problema principale di Miles Dewey Davis III è stato sempre quello di far dimenticare di essere nato da un'agiata famiglia afro-americana, praticamente era un privilegiato, mentre gli altri neri andavano in guerra a farsi ammazzare in Europa, illo sbarcava nel settembre del '44 a New York con i soldi di papà, per frequentare la "Juilliard School of Music", in parole povere una delle principali scuole d'Arte e Musica del mondo intero.
Non ebbe problemi ad entrare in pochi mesi nel giro giusto e così, affascinato da un mondo per lui totalmente sconosciuto fatto di bassifondi, tossicodipendenti e disperati virtuosi jazz, ci si gettò a capofitto mettendo le basi di quello che sarebbe poi diventato per tutti come "Il Principe delle Tenebre", ché di tenebre, da allora in poi, non se ne fece mancare nessuna, scendendo mai sazio, ogni scalino dell'inferno, buttando in quell'inferno ogni cosa gli capitasse a tiro.
Nacque nell'Illinois ad Alton il 26 maggio 1926 e morì in California a Santa Monica il 28 settembre 1991, "Non esistono note sbagliate!" disse Miles Davis.
A detta di tutti oltre ad essere un genio, Miles fu anche, nella stessa misura, "un grandissimo stronzo", nell’ordine Miles è stato un: magnaccia, puttaniere, eroinomane, pornomane, cocainomane, dipendente da psicofarmaci, alcolizzato, gretto maschilista, marito prepotente, padre degenere, ladro di musiche altrui, capetto irascibile e dittatore vendicativo ehm incidentalmente, ha scritto di lui qualcuno, è stato anche "il più grande trombettista di tutti i tempi" e non mi viene nemmeno la voglia di cercare altre parole per definirlo, basti ricordare certi suoi tempi e quello che ne raccontò lui stesso, tappato in casa, fatto di coca dalla mattina alla sera, circondato dagli scarafaggi, delirante, la tromba? Neanche la guardava:
"Stavo guidando la mia Ferrari su per West End Avenue e sorpassai due poliziotti seduti in macchina.
Mi conoscevano tutti mi conoscevano da quelle parti, così mi dissero qualcosa.
Quando fui circa due isolati più avanti andai in paranoia e pensai che ci fosse una specie di complotto per mettermi dentro per droga...
Fui preso dal panico.
Inchiodai in mezzo alla strada e corsi dentro un palazzo di West End Avenue, cercai il portiere ma non c’era.
Corsi all’ascensore e lo presi, c’era una donna dentro l’ascensore, pensai di essere ancora sulla mia Ferrari, così le dissi: 'Troia, che cazzo ci fai sulla mia fottuta macchina?' e poi le diedi uno schiaffo e corsi fuori dal palazzo.
Lei chiamò la polizia, che mi arrestò e mi mise per un po’ di giorni nel reparto dei matti al Roosevelt Hospital”
Ecco, questo era Miles e quello era il suo "segno" distintivo, e se la musica e la vita sono solo una questione di stile non c'è alcun dubbio che illo sia stato unico in entrambe le cose, estremo in ogni aspetto, volle essere il più grande e lo divenne a dispetto di tutto il male che riuscì a fa
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