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Boards of Canada • All Reason Departs
First Impressions at 1420 MHz.
Ascoltato di notte, in montagna con la luna piena e col mio sodale/sessionman musicale e post-punk di fiducia. Album diverso, nobiliare ed encomiabile per me, sono sempre loro (subliminali i misuratissimi richiami a loro pezzi e a soluzioni musicali del passato), ma sono andati avanti e mi piace molto che abbiano incluso tutti questi strumenti live, a tratti una delle loro cose più commoventi, quasi i NIИ di The Fragile in certi momenti, ma senza la violenza delll’industrial, un pezzo come Father & Son li fa sembrare i Massive Attack non urbani, ma astrali, sono stati capaci di tagliare un discorso, metricizzarlo in un flow hip-hop e crearci una specie di rap robotico, questi ragazzi sono geni assoluti, unici, suonano talmente umani da far sprofondare nel brodo primordiale. Album scuro, fedeli a loro stessi, non ingannano i fan. Album supremo, che chiede e merita attenzione. L’unico pezzo che per il momento non mi entusiasma è Into the Magic Land, ma sono sicuro che in futuro mi piacerà come frammento del puzzle completo. Pezzi che mi hanno rapito di più Hidrogen Helium Lithium Leviathan, The Word Becomes Flesh, in Naraka il mantra poteva essere di un cattivo gusto insopportabile, ma al secondo ascolto già si incastrava perfettamente, bellissimo e musica fantasmagorica, in You Retreat In Time And Space mi sembra di percepire il fantasma del Badalamenti di Twin Peaks, All Reason Departs, mi hanno fatto vedere oltre Platonia.
Over & Out. Deep Time, Warp Music.
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