Puoi scorrere a destra e anche a sinistra!
Fallo sulla apposita barra grigia.
46 - Scene indimenticabili 4 - REPULSION (1965) - Regia di Roman Polanski
Carol si chiude in casa, non risponde ai messaggi, vede le pareti avvicinarsi e le mani dei fantasmi uscire dal muro. Nel 2026 la chiamerebbero influencer del benessere mentale e avrebbe duecentomila follower su Instagram a guardare i suoi reel sulla solitudine autentica mentre il coniglio marcisce fuori campo.
Il sistema che patologizza Carol è lo stesso che oggi produce podcast sulla salute mentale condotti da persone che non hanno mai avuto un pensiero scomodo in vita loro, trasformando la frattura psichica in contenuto appetibile e monetizzabile. Peeping Tom oggi farebbe il cameraman per un reality show e nessuno troverebbe niente di strano. Eleanor di Haunting cercherebbe la sua casa infestata su Airbnb e lascerebbe tre stelle perché i rumori notturni erano eccessivi.
L'ordine prestabilito che Polanski sovvertiva esiste ancora, si è solo spostato: non è più la morale borghese degli anni Sessanta ma il consenso terapeutico contemporaneo, dove tutto deve essere elaborato, condiviso, risolto e infine postato. Carol che non parla, non elabora e non condivide è ancora il vero elemento perturbante, non perché sia pazza ma perché è impermeabile al sistema di gestione dell'angoscia collettiva. Poe sarebbe bannato per contenuti disturbanti. Il cuore rivelatore diventerebbe una serie true crime su Netflix con musiche anni Ottanta e un finale rassicurante.
Carico i commenti...  con calma